Canadair ancora in volo su Lucoli, bonifiche senza sosta e indagini sugli inneschi mentre il bilancio ambientale continua ad aggravarsi.
L'emergenza incendi nell'Aquilano entra in una fase meno critica, ma il lavoro dei soccorritori è tutt'altro che concluso. Dopo il netto arretramento del fronte di fuoco registrato già nella serata di ieri, all'alba è tornato a operare un Canadair impegnato negli ultimi lanci d'acqua sul territorio di Lucoli, dove dal 22 luglio le fiamme hanno devastato boschi e pascoli. L'obiettivo resta quello di eliminare ogni focolaio residuo ed evitare nuove riaccensioni favorite dal caldo e dal vento.
Il vasto rogo, alimentato per giorni dalle elevate temperature e dalle raffiche di vento, ha oltrepassato il crinale montuoso raggiungendo anche le frazioni aquilane di Roio e Bagno, lasciando dietro di sé un bilancio pesantissimo. Le stime parlano di circa 1.700 ettari di vegetazione andati distrutti tra boschi, pascoli e praterie d'altura, con danni rilevanti per il patrimonio naturalistico e per le attività zootecniche della zona.
Sul terreno proseguono senza interruzione le operazioni di bonifica, considerate decisive per scongiurare una ripartenza delle fiamme. Sul versante di Bagno continuano a lavorare i Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile e i militari dell'Esercito, impegnati anche nella realizzazione di una linea tagliafuoco per mettere definitivamente in sicurezza l'area. A Roio, invece, rimangono soltanto alcuni focolai isolati, mentre il fronte che nei giorni scorsi minacciava le praterie si è progressivamente ridotto.
Le operazioni restano particolarmente complesse a causa della conformazione del territorio. In molte zone interessate dall'incendio i mezzi terrestri non riescono ad arrivare e il supporto dei velivoli continua a essere fondamentale per raggiungere i versanti più impervi. Proprio questa difficoltà logistica ha reso necessario, nei giorni più critici, un massiccio impiego di uomini e mezzi coordinati dalla Protezione Civile.
Parallelamente proseguono anche le indagini della Polizia di Stato sull'innesco rinvenuto in località Ceracittu, nei pressi di Roio Piano. Gli investigatori stanno cercando di accertare l'origine dell'incendio e verificare eventuali responsabilità. Nelle ultime quarantotto ore il vento aveva infatti alimentato una nuova avanzata delle fiamme proprio quando la situazione sembrava ormai vicina alla normalizzazione.
L'emergenza non riguarda soltanto Lucoli. Sempre nell'Aquilano, anche il rogo sviluppatosi nel territorio di Rocca di Mezzo, sull'Altopiano delle Rocche, appare ormai sotto controllo grazie al lavoro congiunto di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e mezzi aerei. Nelle ore notturne, quando Canadair ed elicotteri non possono operare, il presidio è affidato esclusivamente alle squadre di terra, impegnate nel monitoraggio costante dei punti più sensibili.
Nonostante il miglioramento del quadro generale, le autorità mantengono alta l'attenzione. Le prossime ore saranno decisive per dichiarare definitivamente conclusa l'emergenza, mentre le bonifiche continueranno fino a quando ogni focolaio sarà completamente spento e il rischio di nuove riaccensioni potrà considerarsi definitivamente superato.