Un resort di lusso stava sorgendo lungo una costa fragile di Ischia: opere senza possibilità di sanatoria nascoste nella vegetazione, quattro persone denunciate dai carabinieri.
Un resort di lusso nascosto tra la macchia mediterranea, lungo uno dei tratti più selvaggi della costa di Ischia e all'interno di un'area considerata ad alto rischio di frane. È quanto hanno scoperto i carabinieri nel territorio di Barano d'Ischia, in località Capo Grosso-Scarrupata, dove i lavori sono stati bloccati e le opere sottoposte a sequestro.
Al termine degli accertamenti sono state denunciate quattro persone, tra proprietari e comproprietari dei terreni interessati dagli interventi. Le contestazioni riguardano violazioni edilizie e paesaggistiche, oltre alle ipotesi di danneggiamento e deterioramento di beni culturali e paesaggistici.
Particolarmente significativo il sistema utilizzato per rendere meno visibile il cantiere. La struttura era stata infatti coperta con una rete mimetica, scelta per confondersi con la vegetazione circostante e rendere più difficile individuare le opere sia osservando la zona dal mare, sia attraverso controlli effettuati dall'alto.
La posizione del complesso rappresenta uno degli aspetti centrali dell'intervento. Capo Grosso-Scarrupata si trova infatti lungo un tratto di costa caratterizzato da un territorio particolarmente fragile, dove il rischio idrogeologico rende ancora più stringente la disciplina relativa agli interventi edilizi e alla trasformazione del paesaggio.
Gli approfondimenti tecnici effettuati sulle opere avrebbero inoltre escluso la possibilità di una successiva sanatoria. Il progetto, quindi, non avrebbe potuto essere regolarizzato attraverso procedure amministrative successive, elemento che ha contribuito al provvedimento adottato nei confronti della struttura.
L'operazione si inserisce nella più ampia attività di contrasto all'abusivismo edilizio sull'isola d'Ischia, fenomeno sul quale negli ultimi anni si sono concentrati numerosi controlli. Nel dicembre 2025, ad esempio, era stato sequestrato un altro complesso turistico dell'isola dopo accertamenti relativi a opere abusive e trasformazioni del territorio protratte per decenni.
Per il resort di Barano d'Ischia, invece, l'intervento dei carabinieri ha fermato i lavori mentre la struttura era ancora in fase di realizzazione. Le quattro persone denunciate dovranno ora rispondere delle ipotesi contestate, mentre saranno gli sviluppi dell'inchiesta a definire eventuali responsabilità.