Marino Durissimo alla Festa dell'Unità: "La Destra Torni nelle Fogne!"

22 Giugno 2015   05:00  

ROMA - Il popolo del Pd ha riservato una calda accoglienza al sindaco di Roma Ignazio Marino al suo arrivo alla Festa dell'Unità. «Non mollare», «Daje», «Continua così» e poi applausi. Al suo ingresso, assedio dei giornalisti per riuscire a strappargli una battuta ma a «perseguitarlo» la troupe del programma tv «Le Iene». «Non fatevi male, non sono un ortopedico» ha scherzato in primo cittadino rivolgendosi ai cronisti.

LA DESTRA NELLE FOGNE

«Sono felice di essere qui stasera per fare un bilancio con il mio popolo di due anni di attività e guardare al futuro per la Roma che vogliamo per il prossimo decennio», ha detto dal palco prima di riservare una stoccata agli oppositori: «Se dopo il 2023 dovessi scrivere un libro su quello che ho visto dovrei iniziare con la frase del film che dice 'Ho visto cose che voi umani non avete visto mai'. Ed è quello che ho visto in Campidoglio dopo l'arrivo di una destra che non ha vergogna: tornino nelle fogne da dove sono venuti invece di dare lezioni di democrazia e rigore a noi che siamo i naturali eredi».

LA TELEFONATA DI ALEMANNO

«Ricevetti una telefonata dal mio predecessore. Mi disse 'So che state cambiando i consigli di amministrazione. Ti posso dare due nomi?'. Io gli risposi 'Ma perché hai qualcuno con un curriculum davvero preparato?' Silenzio dall'altra parte. E dopo mi disse: 'Ma il Pd non ti ha parlato?'. Io risposi di no. Qui adesso non c'è quel Pd a cui forse eri abituato tu». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo sul palco della Festa dell'Unità.

«Per me dover spiegare quando parlo con Bill de Blasio sindaco di New York, come questo pomeriggio, che il mio predecessore ha un avviso di garanzia per associazione mafiosa, non mi sento bene a dirlo». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo sul palco della Festa dell'Unità.

NON MI DIMETTO

«Io ho un dovere morale: non posso fare un passo indietro neanche di un millimetro perché non sono stato eletto dai capibastone ma da voi cittadini. Ho bisogno della vostra forza, capacità e anche della pazienza se non faremo tutto insieme. Nel 2023 avremo portato questa città in un'altra epoca. Roma non appartiene ai corrotti ma a noi». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, dal palco della Festa dell'Unità.

ALEMANNO: "LO QUERELO"

«Ignazio Marino ormai è al delirio: si inventa telefonate che tra di noi non ci sono mai state, giunge all'insulto personale e utilizza un inconcepibile violenza verbale contro la destra. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere con una querela per diffamazione nei confronti del sindaco Marino. È un personaggio ormai finito di cui Roma si deve rapidamente liberare». Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno.


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