Sostegno spontaneo alla Mensa dei poveri per i migranti senza alloggio, Fraterna Tau richiama valori umani e civili oltre le divisioni politiche.
Una mobilitazione spontanea e inattesa ha animato nelle ultime ore L’Aquila, dove numerosi cittadini si sono ritrovati alla Mensa dei poveri per offrire conforto e sostegno ai migranti che da settimane vivono senza un tetto. A raccontare quanto accaduto è Paolo Giorgi della Fraterna Tau Onlus, che parla di una risposta collettiva capace di andare oltre le appartenenze e le contrapposizioni.
Secondo l’associazione, il gesto compiuto rappresenta un autentico atto di fraternità, fondato sull’idea di accogliere lo straniero come dovere che supera il solo ambito religioso. Giorgi richiama infatti un imperativo evangelico, ma anche umano e civile, definendolo una legge morale radicata nelle coscienze e non in contrasto con le leggi civili, considerate comunque necessarie e importanti per la convivenza.
La serata è stata definita commovente dagli organizzatori, anche per la partecipazione di storici amici di padre Quirino Salomone, gli “Uomini della Promessa” e gli “Eccomi”, arrivati con abiti e viveri per testimoniare una continuità di impegno verso i poveri. Presenti anche esponenti di associazioni e partiti, ringraziati per il sostegno dimostrato.
Nel documento diffuso, la Fraterna Tau sottolinea il ruolo centrale della politica nella vita quotidiana, definita come una delle più alte forme di carità civile. Sul tema immigrazione, si riconosce l’esistenza di un dibattito pubblico cittadino con posizioni diverse, di destra e di sinistra, ma l’invito è rivolto alle persone di buona volontà affinché il confronto resti fondato sul rispetto, senza offese né strumentalizzazioni.
La chiusura richiama l’identità della città, confidando nel buon senso dei cittadini e rilanciando un interrogativo simbolico: città del Perdono, città della Pace. Un auspicio che, nelle parole dell’associazione, resta aperto tra fiducia e speranza.