Le proiezioni indicano un cambio di assetto barico: meno correnti perturbate dirette e più ondulazioni, con spiragli per scenari freddi sull’Europa orientale.
La lunga fase dominata da un Atlantico basso di latitudine, responsabile di ripetute ondate di maltempo e di un Mediterraneo spesso attraversato da correnti perturbate, mostra segnali di graduale attenuazione. Le più recenti elaborazioni dei modelli ensemble evidenziano infatti un possibile mutamento dell’assetto barico sull’Europa occidentale a partire dalla terza decade di febbraio.
Il flusso atlantico tende a diventare più ondulato, mentre l’anticiclone subtropicale prova a risalire verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, indebolendo il corridoio perturbato che ha caratterizzato le ultime settimane. Non si prospetta un passaggio netto a condizioni stabili e durature, ma piuttosto una fase meno turbolenta, con pause più lunghe tra un peggioramento e l’altro.
Dopo il 20 febbraio aumenta la probabilità di una circolazione più dinamica: con l’alta pressione più presente a ovest, eventuali impulsi freddi potrebbero scivolare lungo il suo bordo orientale in direzione dei Balcani e del Mar Nero. Si tratta tuttavia di una tendenza generale, ancora legata alla posizione effettiva dell’anticiclone e alle oscillazioni del getto.
Per venerdì 20 è atteso tempo perturbato al Nordovest, con piogge tra Liguria e pianure lombardo-piemontesi e neve sulle Alpi anche di moderata intensità. Al Centro, precipitazioni più diffuse sul versante tirrenico e sulla dorsale toscana; condizioni variabili sull’Adriatico. Al Sud, maggiore variabilità con schiarite alternate a locali annuvolamenti.
Tra sabato 21 e domenica 22 febbraio il quadro resta instabile al Centro-Sud, con piogge e nevicate sui rilievi appenninici, mentre il Nord vedrà alternanza di nubi e aperture. Da lunedì 23 in avanti si intravede una fase più tranquilla, con prevalenza di schiarite e fenomeni sporadici.
La tendenza fino al 27 febbraio 2026 conferma uno scenario dinamico ma meno estremo rispetto alle settimane precedenti: alternanza tra annuvolamenti e brevi episodi di pioggia, senza al momento segnali di un blocco anticiclonico duraturo. Il mese prosegue dunque all’insegna della variabilità, con possibili evoluzioni ancora da definire.