Monossido letale in casa: famiglia sterminata nella notte, comunità sotto shock a Porcari

05 Febbraio 2026   15:38  

Quattro vittime, un parente in condizioni critiche e soccorritori intossicati: indagini in corso sulle cause della fuga di monossido in un’abitazione della Lucchesia.

Una tragedia familiare si è consumata a Rughi, frazione del comune di Porcari, in provincia di Lucca, dove quattro persone hanno perso la vita a causa di una intossicazione da monossido di carbonio all’interno della loro abitazione. Le vittime appartenevano allo stesso nucleo familiare: padre, madre e due figli. Un quinto parente, giunto sul posto per verificare la situazione, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Cisanello a Pisa, dove resta ricoverato in condizioni gravi ma stabili.

Secondo quanto emerso dalle fonti sanitarie, le persone decedute sono Arti Kola, 48 anni, operaio, la moglie Jonida, 43 anni, casalinga, il figlio Hajdar, 22 anni, elettricista, e la figlia Xhesika, 15 anni, studentessa. La famiglia, di origine albanese, risiedeva in un terratetto situato in via Galgani. L’allarme è scattato dopo le 20, quando un familiare, non riuscendo a mettersi in contatto con loro, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

All’arrivo sul posto, carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118 hanno trovato l’abitazione completamente satura di gas, una condizione resa particolarmente insidiosa dal fatto che il monossido di carbonio è inodore e incolore. Anche tre carabinieri, entrati per prestare soccorso e aprire le finestre, hanno accusato lievi sintomi di intossicazione e sono stati successivamente assistiti. Era stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso, poi fatto rientrare dopo la constatazione dei decessi.

Dalle prime ricostruzioni, la famiglia si trovava riunita nella stessa stanza, verosimilmente nel tentativo di prestare aiuto alla figlia quindicenne, che sarebbe stata la prima ad accusare i malesseri. Gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco indicano come possibile origine della fuga una caldaia, attualmente sotto sequestro, risultata di recente installazione.

Il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, ha espresso pubblicamente il cordoglio della comunità, parlando di un evento che ha profondamente colpito il paese e richiamato alla memoria un’altra tragedia familiare avvenuta negli anni Novanta. Intanto, anche Confartigianato Toscana è intervenuta sottolineando l’importanza dei controlli periodici e della manutenzione degli impianti a gas, elementi ritenuti fondamentali per la prevenzione di eventi simili.

Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica e le responsabilità, mentre Porcari resta unita nel lutto per una perdita che ha segnato profondamente l’intera comunità.


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