Un potente boato alle 3.40 ha squarciato il silenzio di Fossacesia: quattro malviventi hanno fatto esplodere il bancomat, scatenando terrore e danni ingenti.
Ignoti hanno preso di mira la filiale Bper di Fossacesia nella notte tra il 8 e il 9 luglio: intorno alle 3.40, un’enorme deflagrazione ha squarciato il muro esterno e distrutto completamente lo sportello automatico utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”.
Il fragore ha svegliato numerosi residenti, alle finestre a caccia di risposte. Secondo le prime ricostruzioni, l’assalto è stato commesso da quattro persone: due si sono occupate dell’esplosione, un terzo faceva da palo, mentre il quarto era alla guida di una Giulietta nera, usata per la fuga. Alcuni testimoni raccontano anche che uno dei banditi abbia lanciato un sasso verso chi si era affacciato.
I danni all’edificio sono definiti “ingenti”: lo sportello è stato sventrato, con detriti sparsi sul marciapiede, persino un furgone parcheggiato nelle vicinanze ha subito danni. Il bottino, sebbene non ancora ufficializzato, viene stimato in decine di migliaia di euro.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri della stazione di Fossacesia e della compagnia di Ortona, attivando posti di blocco nelle vie d’uscita e acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire i movimenti dei malviventi.
Le autorità non escludono un collegamento con la cosiddetta “banda della marmotta”, già attiva in diverse province, tra cui Scerni e San Salvo. Secondo alcuni investigatori, il gruppo potrebbe arrivare dalla zona del Foggiano, spostandosi a rotazione tra Abruzzo, Molise e regioni limitrofe.
Il colpo non ha causato feriti, ma ha nuovamente sollevato il dibattito sulla sicurezza notturna e le misure di tutela verso gli sportelli automatici, spesso presi di mira dal crimine organizzato. Il sindaco di Fossacesia ha espresso «forte preoccupazione» e sollecitato un aumento della vigilanza notturna, puntando anche su una maggiore collaborazione con la cittadinanza.
L’episodio conferma il trend dei raid violenti nei fine settimana e in orari inusuali: secondo fonti investigative, in seguito a restrizioni sugli sportelli il sabato e la domenica, i malviventi avrebbero spostato i loro colpi ai giorni feriali .
Le indagini proseguono: i carabinieri stanno esaminando filmati e testimonianze per risalire agli autori dell’attacco e prevenire azioni simili. Restano al vaglio anche le impalcature delle banche, per possibili implementazioni di barriere antifurto o rafforzamenti strutturali.