San Silvetro, Mascia: "Le antenne devono esser tolte le TV sono fuorilegge"

Antenne in mare troppo costose per le emittenti

04 Novembre 2012   08:28  

E' una situazione di forte disagio quella che fivono da anni gli abitanti di San Silvestro che, nonostante abbiano ottenuto lo stralcio dal piano delle frequenze nazionali il sito, sono costretti ancora a convivere con l'incubo dell'inquinamento elettromagnetico.

Il sindaco sta continuando a sanzionare e censurare il comportamento delle emittanti locali e non, ma da tre anni non ottiene molto.

Le sue dichiarazioni:

"Le antenne oggi situate a San Silvestro devono lasciare il sito perchè prive delle necessarie autorizzazioni, come certificato dalla Guardia di Finanza, e perche' San Silvestro è stato ufficialmente e definitivamente escluso dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze". Lo afferma il sindaco Mascia che aggiunge:

"Lo ripeto da tre anni, portando avanti con la Regione Abruzzo una battaglia che ha visto schierato in prima linea lo stesso Presidente Chiodi, lo ribadisco dallo scorso marzo, ossia da quando è stato pubblicato il nuovo Piano, e lo ripeterò martedì prossimo, 6 novembre, a L'Aquila, dove sono stato convocato in audizione alla riunione della Conferenza dei Capigruppo.

Ci sarò martedì a L'Aquila, e riterrei anche opportuno che la Conferenza invitasse lo stesso Presidente Chiodi e anche i cittadini di San Silvestro, una comunità di migliaia di utenti che hanno avuto modo di seguire tutte le tappe di un percorso lungo, difficile, e pieno di ostacoli".

"L'incontro di martedì - ha detto il sindaco Albore Mascia - fa sicuramente seguito all'incontro gia' avuto dal Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano con una delegazione dei titolari delle emittenti, che oggi sta tentando tutte le strade possibili pur di evitare la delocalizzazione.

Già in seguito a quell'incontro ho espresso la mia sorpresa per quel tentativo delle emittenti di bypassare, evidentemente, il Tavolo tecnico regionale istituito dalla stessa Regione Abruzzo e che aveva l'obiettivo di agevolare il processo di delocalizzazione, da attuare entro sei mesi dalla sua istituzione, ovvero entro il prossimo e ormai imminente 30 novembre, individuando in maniera congiunta il nuovo sito più idoneo, ma comunque con la volontà chiara e dichiarata di portare via le antenne da San Silvestro.

E' stata la stessa Regione Abruzzo, e non il Comune di Pescara, come erroneamente tentano oggi di affermare i titolari delle emittenti, a commissionare e a pagare uno studio di delocalizzazione affidato a un'Istituzione qualificata, ossia la Facoltà di Ingegneria dell'Università di L'Aquila, con il professor Graziosi, e quello studio ha prodotto una proposta innovativa, la delocalizzazione off shore, ovvero su una piattaforma in mare, un'idea sperimentale che però, mi spiace per le emittenti, è piaciuta anche all'Agcom che ha inserito il sito nel Piano Nazionale di assegnazione delle Frequenze, insieme ad altri 129 siti a terra già esistenti e situati in Abruzzo, tra i quali le emittenti possono scegliere di spostarsi.

Perchè, sia chiaro, mai nessuno ha inteso obbligare le emittenti ad andarsene su una piattaforma in mare, men che meno indicando una specifica struttura, proprio perchè in Abruzzo ci sono altri 129 siti idonei a terra tra cui poter scegliere, ma quello che è sicuro e sul quale non intendiamo retrocedere di un passo è che le antenne dovranno lasciare San Silvestro che semplicemente non è più sito idoneo, dunque gli impianti vanno spostati per rispettare le regole e la legge".


Oroscopo del Giorno powered by oroscopoore