Il capogruppo Pd denuncia lo stallo dell’attività consiliare legato al deficit sanitario: confronto politico acceso mentre l’assemblea regionale si prepara a discutere provvedimenti chiave
Una Regione ferma, rallentata dal peso del debito sanitario e da una sensibile contrazione dell’attività istituzionale. È questa la fotografia tracciata dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, alla vigilia della seduta dell’assemblea.
Secondo l’esponente dem, il confronto tra le delibere della Giunta e i provvedimenti approvati dal Consiglio regionale evidenzierebbe una drastica riduzione dell’attività consiliare, con ricadute dirette sui cittadini abruzzesi. Alla base dello stallo, viene indicato il disavanzo della sanità, stimato in oltre 100 milioni di euro, che avrebbe imposto tagli trasversali su diversi capitoli del bilancio regionale.
Paolucci punta inoltre l’attenzione sulla mancanza di chiarezza rispetto al piano operativo presentato dal centrodestra al tavolo nazionale di monitoraggio. “Nonostante le richieste di accesso agli atti – sottolinea – non vengono fornite informazioni agli abruzzesi”, una situazione che alimenta il confronto politico con il presidente Marco Marsilio e la maggioranza.
La seduta del Consiglio, inizialmente prevista in mattinata, subirà uno slittamento per consentire i lavori della Commissione Bilancio, chiamata a esaminare alcuni provvedimenti prima del passaggio in aula. Tra i temi in agenda figurano diverse proposte legislative, tra cui interventi per la qualità architettonica, misure a sostegno delle persone affette da dolore pelvico cronico e norme per l’individuazione di aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili.
All’ordine del giorno anche la richiesta di un’indagine conoscitiva sul sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino, l’elezione del Garante regionale per i diritti degli animali e una risoluzione sul possibile ripristino delle Province con elezione diretta degli organi.
Il dibattito politico resta aperto, con posizioni contrapposte tra maggioranza e opposizione, mentre l’attenzione si concentra sulle scelte economiche e sulle prospettive di rilancio dell’attività istituzionale regionale.