Terzo giorno consecutivo di emergenza con criticità diffuse, corsi d’acqua oltre i livelli di sicurezza e nuove allerte su gran parte del territorio regionale
Prosegue l’ondata di maltempo con allerta massima in diverse aree e numerosi fiumi sopra soglia mentre la Protezione civile monitora una situazione sempre più complessa
L’Abruzzo continua a fare i conti con una violenta fase di maltempo, con il terzo giorno consecutivo di allerta rossa in alcune zone della regione. A indicarlo è il nuovo bollettino del Centro funzionale della Protezione civile, che segnala una situazione ancora critica sotto il profilo idrogeologico e idraulico.
La criticità più elevata riguarda il bacino basso del Sangro, nell’area del Chietino, dove è stato dichiarato il massimo livello di attenzione per rischio idraulico diffuso. In altre zone, come il bacino del Pescara e quello del Tordino-Vomano, è invece in vigore un’allerta arancione, legata sia al rischio di esondazioni sia a fenomeni franosi localizzati. Proprio in quest’ultima area si trova Silvi Paese, già colpita da una frana che ha causato il crollo di alcune abitazioni.
Nel resto del territorio regionale permane una situazione di allerta gialla, ma il quadro complessivo resta preoccupante. Sono infatti undici i fiumi oltre la soglia di allarme, tra cui il Tronto, il Vomano, il Pescara, il Sangro e l’Aterno-Sagittario, distribuiti tra le province di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila. In crescita anche il livello del fiume Orta, attualmente in fase di pre-allarme.
A complicare ulteriormente lo scenario contribuisce il rischio valanghe, con allerta rossa nelle zone del Gran Sasso e della Maiella, mentre resta arancione nelle aree del Parco Nazionale d’Abruzzo e del Velino-Sirente.
Le autorità invitano alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti non necessari, mentre proseguono le attività di monitoraggio e intervento per contenere gli effetti di un’ondata di maltempo che continua a mettere sotto pressione l’intero territorio regionale.