Violenza in un’area di servizio lungo la statale 80: la giovane soccorsa dai carabinieri e trasportata in ospedale, il compagno finisce in carcere.
Una discussione scoppiata all'interno di un'area di servizio alla periferia dell'Aquila sarebbe rapidamente degenerata in un'aggressione ai danni di una giovane donna, costretta a cercare riparo all'interno dell'esercizio pubblico per sottrarsi al compagno. L'intervento dei carabinieri ha portato all'arresto in flagranza di un 27enne.
L'uomo deve rispondere delle ipotesi di reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
L'episodio risale a domenica scorsa e si è verificato lungo la strada statale 80, nell'Aquilano. L'allarme è scattato quando al 112 è arrivata la segnalazione relativa a una violenta discussione in corso nell'area di servizio.
Secondo quanto successivamente ricostruito dai militari, quello che inizialmente era apparso come un acceso litigio tra due persone si sarebbe trasformato in una vera e propria aggressione dell'uomo nei confronti della fidanzata.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del capoluogo abruzzese insieme ai militari delle stazioni di Arischia e Montereale. Una volta raggiunta l'area, gli uomini dell'Arma hanno prestato immediatamente assistenza alla donna, mettendola in sicurezza.
La giovane è stata quindi affidata ai sanitari e trasferita al pronto soccorso dell'ospedale dell'Aquila, dove ha ricevuto le cure necessarie in seguito a quanto accaduto.
Più complesso sarebbe stato invece l'intervento nei confronti del 27enne. Al momento dell'identificazione, secondo quanto riferito, il giovane avrebbe opposto una forte resistenza ai carabinieri, rendendo necessario l'intervento dei militari per immobilizzarlo.
Gli accertamenti effettuati nelle ore successive hanno consentito agli investigatori di ampliare il quadro rispetto al singolo episodio avvenuto nell'area di servizio.
Dalla ricostruzione degli inquirenti sarebbe infatti emerso che la giovane non era stata vittima di un episodio isolato. Le indagini avrebbero evidenziato una situazione caratterizzata da maltrattamenti reiterati nel tempo, elemento che ha portato a contestare al 27enne anche il relativo reato.
Al termine delle verifiche, l'uomo è stato arrestato in flagranza dai carabinieri.
Su disposizione della Procura, il ventisettenne è stato successivamente trasferito in carcere, dove è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.
L'intervento è stato avviato grazie alla chiamata arrivata al numero unico di emergenza, che ha consentito alle pattuglie di raggiungere rapidamente l'area di servizio e soccorrere la giovane.
Gli accertamenti investigativi proseguono ora per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto e gli episodi precedenti che, secondo gli elementi raccolti dai carabinieri, avrebbero caratterizzato nel tempo il rapporto tra i due.