Blitz antidroga a Rancitelli, scoperta centrale dello spaccio sorvegliata da telecamere

20 Agosto 2026   12:12  

Maxi controllo della Polizia a Rancitelli: sequestrati cocaina e un sofisticato sistema di videosorveglianza, un uomo arrestato e circa cinquanta persone identificate durante l’operazione.

Una rete di telecamere installate lungo il perimetro dell'edificio, monitor dedicati e un sistema in grado di controllare in tempo reale gli accessi e le strade circostanti. È quanto avrebbe scoperto la Polizia di Stato durante una nuova operazione antidroga condotta nel quartiere Rancitelli di Pescara, dove un immobile sarebbe stato trasformato, secondo gli investigatori, in una vera e propria centrale dello spaccio.

L'intervento è scattato nella serata di ieri nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore di Pescara, con particolare attenzione alle zone considerate maggiormente sensibili sotto il profilo della criminalità diffusa e del traffico di sostanze stupefacenti.

L'attività ha interessato un'ampia porzione del quartiere, compresa tra via Capestrano, via Imele, via Sacco, via Tavo e via Lago di Borgiano, oltre all'area del cosiddetto “Ferro di Cavallo”, da tempo al centro di controlli e operazioni delle forze dell'ordine.

Per il servizio è stato predisposto un dispositivo composto da personale della Squadra Mobile, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e unità del Nucleo cinofili antidroga. Una presenza coordinata che ha consentito di effettuare verifiche sia sulle persone presenti nel quartiere sia su veicoli e immobili ritenuti di interesse investigativo.

Complessivamente sono state identificate circa 50 persone. Nel corso dei controlli gli agenti hanno inoltre proceduto all'arresto in flagranza di un uomo, nato nel 1973, ritenuto responsabile dell'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli accertamenti sono proseguiti all'interno dell'abitazione dell'uomo, dove è stata effettuata una perquisizione domiciliare. Secondo quanto riferito dalla Polizia, gli agenti avrebbero rinvenuto circa 50 grammi di cocaina, successivamente sottoposti a sequestro.

Ma l'elemento che ha attirato maggiormente l'attenzione degli investigatori è emerso durante i controlli effettuati in un altro immobile nella zona di via Imele.

Lo stabile, secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, sarebbe stato utilizzato come punto organizzato per l'attività di spaccio e sarebbe stato dotato di un sofisticato sistema di videosorveglianza predisposto per controllare costantemente l'area esterna.

L'impianto era composto da numerose telecamere perimetrali, collegate a monitor attraverso i quali sarebbe stato possibile osservare in tempo reale gli accessi all'edificio e i movimenti lungo le strade adiacenti. Un sistema che, secondo gli investigatori, poteva consentire di individuare tempestivamente l'arrivo di persone estranee o delle forze dell'ordine.

La Polizia ha quindi disposto il sequestro dell'intero impianto di videosorveglianza, impedendo che le apparecchiature potessero continuare a essere utilizzate a supporto delle presunte attività illecite svolte nell'immobile.

L'operazione non si è conclusa con l'arresto e il sequestro della cocaina. Nel corso degli stessi controlli è stato anche denunciato un cittadino italiano per l'ipotesi di vendita di sostanze stupefacenti.

Due cittadini extracomunitari, indicati come assuntori di droga, sono stati invece accompagnati negli uffici della Questura di Pescara per ulteriori verifiche. La loro posizione è attualmente al vaglio degli uffici competenti per accertare la regolarità della permanenza sul territorio nazionale.

Il servizio straordinario condotto a Rancitelli rientra in un programma più ampio di prevenzione e controllo del territorio predisposto dalla Questura sulla base delle direttive impartite dalla Prefettura di Pescara.

L'obiettivo è intensificare la presenza delle forze dell'ordine nelle zone considerate più esposte ai fenomeni di spaccio e criminalità diffusa, attraverso controlli mirati, verifiche negli immobili e accertamenti sulle persone presenti.

La scoperta del sistema di telecamere di via Imele aggiunge ora un ulteriore elemento alle attività investigative sul quartiere. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire l'eventuale utilizzo dell'immobile e verificare se il sofisticato apparato di sorveglianza fosse effettivamente inserito in una più articolata organizzazione destinata alla vendita e alla distribuzione di sostanze stupefacenti.


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