L’Aquila Città del Libro, scoppia il caso sui 67mila euro pubblici

24 Settembre 2026   19:00  

Pd e Civico 99 chiedono chiarimenti al Comune sui contributi al festival, sulla qualifica dell’associazione organizzatrice e sull’aumento delle risorse deciso a settembre.

Nel giorno dell’apertura della quarta edizione di “L’Aquila Città del Libro”, in programma dal 24 al 27 settembre 2026, il festival letterario finisce al centro di una polemica politica e amministrativa relativa ai 67mila euro di contributi comunali destinati alla manifestazione. A chiedere chiarimenti al Comune dell’Aquila sono l’associazione cittadina Civico 99 e il Partito Democratico, che intervengono però su aspetti differenti della vicenda.

Il primo elemento riguarda l’entità del finanziamento. Secondo gli atti richiamati da Civico 99, con la delibera di Giunta numero 399 del 12 agosto 2026 erano stati inizialmente concessi 35mila euro. Poco più di un mese dopo, con la delibera numero 469 del 16 settembre, il contributo sarebbe stato incrementato di ulteriori 32mila euro, raggiungendo complessivamente 67mila euro, oltre ad altri vantaggi di carattere economico e organizzativo.

Proprio su questi passaggi Civico 99 ha trasmesso una diffida accompagnata da una richiesta di accesso agli atti. L’attenzione dell’associazione si concentra in particolare sulla qualifica attribuita all’organizzatore del festival, Alchimia d’Inchiostro.

Negli atti comunali richiamati nella diffida il beneficiario viene infatti indicato come “Alchimia d’Inchiostro ETS”. Civico 99 sostiene che, sulla base della propria consultazione del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), l’iscrizione non risulterebbe. Anche la pagina ufficiale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 presenta attualmente l’organizzatore come “Alchimia d’inchiostro aps”.

La richiesta avanzata al Comune è quindi quella di verificare la documentazione presentata per ottenere il contributo, la qualifica utilizzata dall’associazione e l’eventuale iscrizione al registro nelle date in cui sono stati adottati i provvedimenti.

Un punto sul quale è necessaria una precisazione: la documentazione resa pubblica non dimostra, allo stato, l’esistenza di un’irregolarità. Si tratta di verifiche e chiarimenti richiesti all’amministrazione. Gli organizzatori, interpellati da AbruzzoWeb, hanno inoltre respinto le contestazioni sostenendo che, in base al regolamento comunale applicabile, l’iscrizione al Runts non sarebbe richiesta per accedere al contributo.

Sul caso è intervenuto anche il Pd dell’Aquila attraverso il segretario cittadino Nello Avellani. Le domande poste dai dem riguardano soprattutto le modalità attraverso le quali è stato determinato il finanziamento: quale progetto sia stato valutato, quali criteri siano stati utilizzati, quali voci di spesa siano coperte e quale compartecipazione economica sia prevista da parte dell’organizzatore.

Il Pd chiede inoltre perché il finanziamento sia passato da 35mila a 67mila euro con una seconda delibera adottata il 16 settembre, a pochi giorni dall’inizio della manifestazione, e perché per l’iniziativa non sia stato predisposto un bando pubblico o un percorso che coinvolgesse altre associazioni culturali cittadine.

A queste richieste amministrative Avellani aggiunge una contestazione di natura politica, definendo il festival di “chiara matrice culturale di destra” e criticando la decisione dell’amministrazione di sostenerlo economicamente. Si tratta di una valutazione del Partito Democratico, contestata dagli organizzatori e distinta dalle questioni tecniche sollevate sui finanziamenti.

La polemica arriva mentre il festival ha già aperto le proprie porte in Piazza del Teatro. La quarta edizione comprende quattro giornate di incontri, presentazioni, spettacoli e approfondimenti con ospiti come Giuseppe Cruciani, Fausto Bertinotti, Gennaro Sangiuliano, Gaia Tortora e Beatrice Venezi. Il programma dedica inoltre spazio all’editoria aquilana e abruzzese attraverso le “Pillole editoriali” e gli stand delle case editrici del territorio.La manifestazione si svolge nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e gode dell’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e dei patrocini della Presidenza del Consiglio regionale, della Provincia e del Comune dell’Aquila.

Resta dunque aperto il confronto sui 67mila euro stanziati dal Comune. Civico 99 attende l’accesso alla documentazione per verificare gli aspetti amministrativi sollevati, mentre il Pd chiede spiegazioni sui criteri e sull’incremento del finanziamento. Saranno gli atti e le eventuali risposte dell’amministrazione comunale a consentire di chiarire definitivamente i diversi punti finiti al centro della discussione.


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