Il questore firma due Daspo Willy dopo l’aggressione avvenuta a luglio: divieto di frequentare locali del centro fino a due anni per responsabili.
Due giovani non potranno frequentare per un lungo periodo bar, ristoranti e locali di pubblico intrattenimento del centro di Chieti. Il questore della provincia, Leonida Marseglia, ha infatti disposto nei loro confronti due Daspo Willy, provvedimenti adottati dopo un'aggressione avvenuta lo scorso luglio ai danni di un altro ragazzo.
Le misure prevedono durate differenti: per uno dei due giovani il divieto resterà in vigore per due anni, mentre per l'altro avrà una durata di un anno. In entrambi i casi l'interdizione riguarda gli esercizi pubblici e i locali di intrattenimento presenti nell'area centrale del territorio comunale.
L'episodio risale allo scorso mese di luglio, quando si verificò un'aggressione nei pressi di un locale del centro cittadino. Sul posto intervennero immediatamente i Carabinieri di Chieti, che avviarono gli accertamenti e, attraverso le successive indagini, riuscirono a risalire ai ragazzi ritenuti coinvolti nei fatti.
Una volta individuati i presunti responsabili, la documentazione è stata trasmessa alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Chieti, che ha avviato l'istruttoria necessaria per l'applicazione del D.A.C.Ur., Divieto di accesso alle aree urbane, conosciuto comunemente come Daspo Willy.
Nella valutazione della Questura hanno pesato anche alcuni elementi relativi alla dinamica dell'episodio. Secondo quanto comunicato dalle autorità, nei fatti sarebbe stato coinvolto come complice anche un minorenne. Inoltre, uno dei due destinatari era già stato raggiunto in precedenza da un provvedimento analogo.
Proprio nei confronti di quest'ultimo il questore ha deciso di adottare una prescrizione ulteriore: oltre al divieto di frequentare i locali del centro, il giovane dovrà rispettare anche l'obbligo di firma in Questura. La misura è stata successivamente convalidata dal Tribunale di Chieti.
Il Daspo Willy rappresenta uno degli strumenti utilizzati dalle autorità per intervenire sugli episodi di violenza collegati ai luoghi della movida. Il provvedimento consente di vietare a determinati soggetti l'accesso agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento, con l'obiettivo di prevenire il ripetersi di comportamenti violenti.
La Questura teatina inserisce i due nuovi provvedimenti in una più ampia attività di prevenzione e controllo del territorio, affiancata dai servizi straordinari disposti dalle forze dell'ordine nell'ambito delle indicazioni del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Per i due ragazzi coinvolti nell'aggressione di luglio, dunque, scatta adesso l'allontanamento dai principali luoghi di aggregazione del centro di Chieti: un anno per uno dei destinatari e due anni per l'altro, sul quale grava anche l'ulteriore obbligo di presentarsi in Questura.