Fine agosto spacca l’Italia: caldo intenso al Sud, temporali al Nord

17 Agosto 2026   13:33  

Tra il 24 e il 31 agosto potrebbe delinearsi un’Italia meteorologicamente divisa: caldo nuovamente intenso al Sud, maggiore instabilità con piogge sulle regioni settentrionali.

L’ultima parte di agosto potrebbe essere caratterizzata da un deciso cambiamento della circolazione atmosferica europea, con conseguenze differenti tra Nord e Sud Italia. Lo scenario vede infatti una progressiva riorganizzazione delle grandi onde atmosferiche, capace di modificare l’assetto che nelle settimane precedenti ha favorito una lunga persistenza del caldo.

Il promontorio anticiclonico dovrebbe progressivamente arretrare verso l’Atlantico, lasciando una parte dell’Europa maggiormente esposta all’ingresso di correnti più fresche e instabili. Una modifica che potrebbe favorire il transito di perturbazioni accompagnate da temporali e da una diminuzione delle temperature su diverse aree del continente.

Si tratterebbe quindi di una fase maggiormente dinamica, capace almeno temporaneamente di interrompere la continuità delle condizioni particolarmente calde registrate nelle settimane precedenti.

Un elemento da tenere sotto osservazione sarà però rappresentato dalle elevate temperature raggiunte dal Mediterraneo. Le perturbazioni in arrivo potrebbero infatti interagire con una notevole quantità di calore ed energia disponibile, aumentando la possibilità che alcuni fenomeni temporaleschi assumano forte intensità.

Un ulteriore cambiamento dello scenario potrebbe verificarsi indicativamente tra il 24 e il 31 agosto. In questa fase una saccatura avrebbe maggiori possibilità di approfondirsi sull’Europa occidentale, mentre valori di geopotenziale più elevati tenderebbero a spostarsi verso il Mediterraneo centro-orientale e l’Europa sud-orientale.

Una disposizione che potrebbe riportare condizioni decisamente calde soprattutto sul Sud Italia, coinvolgendo almeno parzialmente anche le regioni centrali. Temperature elevate potrebbero interessare contemporaneamente i Balcani e una parte consistente dell’Europa sud-orientale.

Il risultato sarebbe un’Italia sostanzialmente divisa tra due differenti configurazioni atmosferiche. Il Mezzogiorno si troverebbe maggiormente esposto alla nuova espansione dell’aria calda, mentre il Nord Italia potrebbe rappresentare la zona di confine tra masse d’aria con caratteristiche molto diverse.

Proprio sulle regioni settentrionali aumenterebbe quindi la possibilità di attraversare fasi piovose e perturbate, con passaggi temporaleschi più frequenti rispetto al resto della Penisola.

La maggiore presenza di perturbazioni sull’Europa occidentale e centrale potrebbe inoltre favorire il ritorno delle precipitazioni su territori che nelle settimane precedenti hanno dovuto affrontare condizioni di siccità e una prolungata scarsità di piogge.

Eventuali episodi piovosi non sarebbero naturalmente sufficienti, da soli, a recuperare deficit idrici accumulati nell’arco di settimane o addirittura mesi. Rappresenterebbero tuttavia un primo segnale di una circolazione atmosferica più dinamica, dopo una lunga fase dominata dal caldo.

L’ultima settimana di agosto potrebbe dunque proporre un quadro meteorologico fortemente differenziato: caldo intenso al Sud e in parte del Centro, maggiore instabilità e possibilità di temporali al Nord, con il Mediterraneo particolarmente caldo che resterà uno degli elementi da monitorare in presenza delle nuove perturbazioni.


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