Emergenza maltempo a Spoltore con centinaia di cittadini costretti a lasciare le abitazioni mentre l’acqua invade le strade e mette in crisi i servizi essenziali
Situazione critica nel Pescarese dove l’esondazione del fiume ha provocato evacuazioni, disservizi elettrici e l’attivazione immediata dei soccorsi sul territorio
Grave emergenza nel territorio di Spoltore, dove il fiume Pescara ha superato gli argini causando l’allagamento di diverse aree abitate, in particolare nella località Santa Teresa. Circa 300 persone, appartenenti a numerosi nuclei familiari, sono state costrette ad abbandonare le proprie case per motivi di sicurezza.
L’evacuazione è stata avviata nelle prime ore della mattinata, quando il livello del fiume ha iniziato a crescere rapidamente fino a tracimare, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori anche con gommoni tra le abitazioni sommerse. Una situazione che ha evidenziato la vulnerabilità delle zone più vicine al corso d’acqua.
Per far fronte all’emergenza, il Comune ha predisposto un centro di accoglienza all’interno della palestra scolastica, attrezzata per ospitare gli sfollati anche durante la notte. Tuttavia, molte famiglie hanno trovato soluzioni autonome, appoggiandosi a parenti o conoscenti.
Le operazioni sono state coordinate con il coinvolgimento della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine locali, impegnate nelle attività di assistenza e messa in sicurezza. L’emergenza è stata aggravata dall’allagamento delle cabine elettriche, che ha causato diversi blackout in varie zone del comune.
Sono in corso interventi urgenti per il ripristino della rete elettrica, mentre è stato attivato il Centro operativo comunale per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione. La sindaca Chiara Trulli segue da vicino gli sviluppi, coordinando le azioni necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini e limitare i danni provocati dal maltempo.