Gran finale del Festival del cinema ambientale con Mazzocchetti

Il 21 a Tortoreto

19 Agosto 2010   18:37  

Ultima tappa a Sant'Omero per il Festival internazionale del cinema naturalistico ed ambientale, che si concluderà il 21 agosto a Tortoreto. E tra i protagonisti del gran galà delle premiazioni ci sarà anche Piero Mazzocchetti, il pescarese che con la sua voce e talento lirico ha conquistato la ribalta internazionale, impegnato in questi mesi in un trionfale tour mondiale. Nell'intermezzo musicale Mazzocchetti proporrà brani tratti da Tribute to Luciano Pavarotti, il disco che nel 2008 gli ha garantito la celebrità grazie a indimenticabili interpretazioni di Donizetti, Giuseppe Verdi, Puccini, Ruggero Leoncavallo.

La giuria del Festival, presieduta dal regista Marcello Ramognino, ha poi reso noto il nome del vincitore del Premio al il divulgatore scientifico, che quest'anno sarà assegnato a Gianluca Frinchillucci, direttore dal 1999 dell'Istituto Geografico Polare "Silvio Zavatti" e dei Musei Scientifici del Comune di Fermo. Dirige la rivista di divulgazione scientifica polare "Il Polo". Nel 2002 ha ideato il progetto di ricerca "Carta dei Popoli Artici" in collaborazione con il CNR Polarnet.

Dal 2001 ha condotto sette spedizioni e viaggi di ricerca in Artico. Collabora da anni con Robert Peroni, alpinista ed esploratore che da oltre vent'anni vive nella Groenlandia orientale, fondatore di un importante struttura sociale per gli Inuit. E si prepara in questi giorni ad una nuova avventura, con il Progetto Earth Mater Expedition 2010 insieme all'alpinista abruzzese Davide Peluzzi. Tra le molteplici finalità della spedizione, quella di esplorare e scalare una "montagna senza nome" nell'Himalaia, sulla catena montuosa del Ganesh Himal.

Questa sera invece a S.Omero a partire dalle ore 21, verranno poroposti gli ultimi tre documentari. "La biodiversità" di Alessandro di Federico è un viaggio nel mondo vegetale e animale del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in cui si mostra la ricchezza e la varietà della flora e della fauna di questo ambiente, dall'arvicola delle nevi al geotritone italico, relitto glaciale dell'Italia appenninica, residente nel comune di Farindola, dal gracchio alpino al camoscio appennico miracolosamente scampato all'estinzione. Inoltre nel parco è concentrata la maggiore biodiversità vegetale a livello europeo, splendide immagini della genziana maggiore o del papavero alpino ci si presentano davanti accompagnate dalla musica di Angelo Branduardi

''Il mistero del lupo" di Fabio Toncelli racconta le vicende di due lupi, Francesco e Rebecca, e attraverso la loro commovente storia riesce a fornire dati vitali sulle loro abitudini e sul delicato rapporto con l'uomo e le sue mandrie. A seguire il documentario, fuori concorso, "Pinciaie: la memoria e il territorio" diel direttore del Festival Riccardo Forti interessante excursus di due secoli di storia nella Val Vibrata: la modificazione della proprietà, della struttura sociale e dell'organizzazione del territorio attraverso la diffusione dell'ammodermento e delle case di terra.

 


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