Il fronte del terremoto si sposta a nord

I geologi studiano l'evolversi del sisma

09 Aprile 2009   17:11  
di Giuseppe Boi e Lorenzo Colantonio

Non c'è tregua per i 18mila senza tetto ospitati nelle 31 tendopoli allestite all'Aquila e provincia. Anche la scorsa notte, la terra ha continuato a tremare così come in prima mattinata. Con una novità: l'epicentro dello sciame sismico si è spostato in una zona ora più a nord dell'Aquila. In pratica il fronte del terremoto si sta spostando e questo impensierisce i geologi. "All'Aquila c'è una situazione difficile da definire, è molto complessa, è un caso singolare", dice Gian Paolo Cavinato, ricercatore Cnr dell'istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria.

ASCOLTA A Campotosto la gente abbandona le case di Lorenzo Colantonio

Il nuovo fronte del terremoto
. Dalla scorsa notte l'epicentro del sisma che ha colpito l'Abruzzo si è spostato sulla direttrice più a nord: L'Aquila-Pizzoli-Barete. La zona coinvolge i centri di Campotosto, Capitignano, Barete, Pizzoli e Montereale. I geologi hanno individuato il nuovo fronte del terremoto e ora cercano di interpretare questo fenomeno e di capirne la portata. Gli esperti sottolineano che si tratta di un'evoluzione dello sciame sismico causato dal terremoto di lunedì. Tuttavia c'è allerta perché questa notte si sono registrate delle scosse con magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter.

L'esperto "Situazione difficile da definire"
. "Dall'evento principale di domenica notte ci sono state più di 700 scosse, quattro superiore a 5 gradi Richter - ha sottolienato all'Adnkronos Gian Paolo Cavinato, ricercatore Cnr dell'istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria - . Il fatto che ci siano state delle repliche forti vuol dire che c'è ancora molta energia nella zona sismica. Non sappiamo quanta energia sia in grado di liberare ancora la faglia. Il fatto singolare è che si verifichino scosse così intense anche dopo 4, 5 giorni dalla prima. Sembra essere simile a quella del terremoto in Umbria, dove ci fu una seconda scossa di forte magnitudo due giorni dopo la prima, quella che provocò il crollo della volta della basilica di San Francesco d'Assisi".



La nuova serie di scosse
. Dal nuovo fronte del terremoto sono partite diverse scosse. I movimenti tellurici di questa notte sono stati avvertiti in tutto l'Abruzzo e in gran parte del centro Italia, da Roma a Napoli. La prima scossa è stata alle 0,55 di magnitudo 4.3, poi una più forte (5.2) alle 2,52. Una terza scossa di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5.14. Tra le 6.32 e le 6.43 la terra ha infine tremato due volte con intensità pari a 3.7 e 5,41.

Crolli ma nessun danno alle persone
. La nuova serie di scosse ha causato nuovi crolli nel centro dell'Aquila e nelle zone già colpite, ma fortunatamente senza coinvolgere persone. Anche perché, ormai,le case sono tutte abbandonate e le persone hanno trovato sistemazione o nelle tendopoli o negli alberghi lungo la costa.

 

(Nella foto: Onna, ecco la faglia che ha causato il terremoto di lunedì 6 aprile - da Il Centro)

 


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