L'Aquila, a processo due dirigenti comunali e uno provinciale

Inchiesta Ipercoop, pm chiede il rinvio a giudizio

08 Febbraio 2010   09:48  

L'eterno duello fra la Coop e La Margherita, le due grandi catene intenzionate ad aprire a L'Aquila altrettanti ipermercati, finisce in tribunale.

Tutto partì da una denuncia della Margherita spa, assistita dall'avvocato Fausto Corti, che riteneva che il Comune avesse favorito la pratica per l'insediamento della Coop, che avrebbe dovuto realizzare un iper in località Sant'Antonio, rallentando – di contro – il proprio iter burocratico.

Il pubblico ministero, a seguito dell'attività d'indagine portata avanti dal Gruppo investigativo sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza, ha ritenuto valide le argomentazioni della Margherita e ha ora chiesto il rinvio a giudizio per due dirigenti comunali, Lucio Nardis, ancora oggi responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive – per intenderci, quella struttura alla quale chiunque voglia intraprendere una attività economica deve rivolgersi – e Renato Amorosi, dirigente del Servizio Pianificazione del settore Territorio, e per l'allora direttore generale del Comune Franco Bonanni, oggi dirigente del settore Urbanistica della Provincia.

Sono loro che a suo tempo, nei diversi ruoli, si occuparono della vicenda.

Nardis è accusato di aver convocato conferenze di servizi per valutare il solo progetto della Coop senza prendere in considerazione quello della Margherita.

Il suo collega Amorosi non avrebbe rilevato come la variante urbanistica non fosse applicabile per la realizzazione di un immobile destinato a sede di grande istribuzione, dal momento che l'area interessata non aveva destinazione commerciale.

Bonanni, avvantaggiando la tempistica della pratica Coop, le avrebbe procurato vantaggio economico e nello stesso tempo un danno alla società rivale.

L'8 marzo ci sarà l'udienza preliminare.

 


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