L’alta pressione resiste sull’Europa occidentale, ma l’Italia resta esposta a correnti instabili: tra Primo Maggio e inizio mese possibile aumento delle piogge
La situazione meteo sull’Italia continua a essere condizionata da una configurazione definita “bloccata”, con l’anticiclone posizionato tra Europa occidentale e Oceano Atlantico. Questo assetto lascia la Penisola sul suo bordo orientale, esponendola al passaggio di correnti più fresche provenienti da nord, responsabili di una persistente instabilità.
Nei prossimi giorni e fino al periodo del Primo Maggio, questa dinamica dovrebbe mantenersi pressoché invariata. Il risultato sarà un’alternanza tra fasi soleggiate e asciutte, legate a temporanei rinforzi dell’alta pressione, e momenti più instabili, caratterizzati da nubi e precipitazioni, soprattutto nelle ore pomeridiane. Una tipica fase primaverile, dunque, senza un dominio stabile e duraturo dell’anticiclone.
Nel dettaglio, la giornata di venerdì 1 maggio si presenterà in gran parte stabile al Nord e su molte aree del Centro, mentre al Sud non mancheranno condizioni più variabili con piogge locali, in particolare sui versanti tirrenici e ionici. Nei giorni successivi, tra sabato 2 e domenica 3 maggio, il tempo dovrebbe mantenersi generalmente più stabile, con ampie schiarite e fenomeni limitati.
Il quadro è destinato però a mutare a partire da lunedì 4 maggio, quando i principali modelli previsionali iniziano a intravedere un possibile cambio di scenario. L’alta pressione potrebbe infatti perdere compattezza e arretrare, consentendo un ingresso più deciso delle correnti atlantiche verso il Mediterraneo.
Questo passaggio potrebbe tradursi in un aumento della nuvolosità e delle piogge, inizialmente al Nord e successivamente anche sul resto del Paese. Tra martedì 5 e giovedì 7 maggio, si prevede una fase più dinamica, con condizioni a tratti perturbate e precipitazioni anche di una certa intensità su alcune regioni.
Secondo le proiezioni del modello europeo, il cambiamento potrebbe coinvolgere un’area più ampia dell’Europa occidentale, con effetti anche su Spagna, Francia e Mediterraneo, dove si registrerebbe un incremento della piovosità anche superiore alla media stagionale.
Si tratta comunque di una tendenza a medio-lungo termine, che richiederà ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti. Resta quindi un margine di incertezza, ma gli elementi attuali indicano una possibile evoluzione verso una fase più instabile e piovosa nei primi giorni di maggio.