Maltempo flagella l’Italia: allagamenti, trombe marine e famiglie evacuate in quattro regioni

10 Ottobre 2026   12:33  

Dalla Sicilia al Lazio fino alla Calabria, piogge eccezionali provocano esondazioni, danni e sfollamenti: Comuni al lavoro e richieste di calamità naturale.

Una violenta ondata di maltempo sta interessando diverse aree del Paese, con conseguenze particolarmente pesanti tra Sicilia, Lazio e Calabria. Allagamenti, fango, corsi d’acqua esondati e trombe marine hanno richiesto decine di interventi dei soccorritori, mentre diverse amministrazioni locali si preparano a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità.

A Lipari, nelle isole Eolie, un intenso temporale ha colpito durante la notte provocando l’allagamento di numerose abitazioni. Diverse automobili sono rimaste bloccate nell'area del porto di Sottomonastero, mentre il fango ha invaso numerose strade, raggiungendo anche il centro abitato. Sono inoltre esondati i torrenti Ponte e Valle, trascinando detriti fino alle spiagge e in mare.

La fase più violenta della perturbazione si è concentrata tra l'1 e l'1.40. Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco, impegnati anche nell'assistenza agli automobilisti sorpresi dall'improvviso innalzamento dell'acqua.

Situazione difficile anche nel Trapanese, dove il passaggio di due trombe marine ha costretto complessivamente undici famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. A Marsala risultano sfollate tre famiglie, per complessive sette persone, dopo che alcune case sono state dichiarate inagibili o hanno riportato gravi danni. Una famiglia è stata sistemata dal Comune in albergo, mentre le altre hanno trovato ospitalità presso parenti e amici.

Ancora più pesante il bilancio a Petrosino, dove sono otto le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case. Quattro nuclei sono stati accolti in una struttura alberghiera grazie all'intervento dell'amministrazione comunale, mentre gli altri hanno trovato una sistemazione presso familiari.

La giunta guidata dal sindaco Giacomo Anastasi ha deliberato la richiesta dello stato di emergenza nazionale, sollecitando la Regione Siciliana ad avviare le procedure necessarie per ottenere sostegno tecnico, operativo ed economico. Proseguono intanto i sopralluoghi degli uffici comunali e della Protezione civile per stabilire le priorità, verificare la sicurezza delle aree interessate e procedere alla quantificazione dei danni.

Emergenza anche sul litorale laziale, dove i Comuni di Anzio e Nettuno intendono chiedere alla Regione Lazio la dichiarazione dello stato di calamità. Il violento nubifragio ha trasformato diverse strade in veri e propri corsi d'acqua, provocando allagamenti soprattutto nei piani bassi delle abitazioni.

Secondo quanto comunicato dalle amministrazioni locali, nell'arco di 24 ore sono caduti circa 80 millimetri di pioggia, una quantità indicata come superiore a un decimo delle precipitazioni che mediamente interessano annualmente il territorio dei due Comuni.

I sindaci Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini hanno chiesto alla Protezione civile regionale l'invio di uomini e mezzi aggiuntivi. L'allerta arancione aveva già portato alla chiusura preventiva delle scuole e all'attivazione dei Centri operativi comunali.

Personale comunale, volontari e squadre della Protezione civile sono impegnati nelle operazioni di assistenza e ripristino. Sono stati inoltre richiesti mezzi idrovori per liberare dall'acqua le zone maggiormente colpite. Controlli sono stati disposti negli edifici scolastici per verificare le condizioni necessarie alla riapertura in sicurezza.

Il fronte del maltempo ha colpito duramente anche la Calabria, soprattutto il basso Ionio reggino. Le criticità maggiori vengono segnalate a Melito di Porto Salvo, dove le precipitazioni hanno trascinato sulle strade grandi quantità di fango e detriti.

La forza dell'acqua avrebbe trascinato alcune automobili fino verso il mare e provocato anche il crollo di muri. Sul territorio sono impegnati Protezione civile, Vigili del fuoco e forze dell'ordine.

Il sindaco Tito Nastasi ha annunciato la richiesta dello stato di calamità naturale, mentre è ancora in corso la ricognizione necessaria a stabilire l'entità complessiva dei danni. Al momento non risultano persone ferite.

Problemi sono stati registrati anche lungo la Strada statale 106, interessata in diversi punti dalla presenza di detriti, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione durante le operazioni di pulizia e ripristino.

La Protezione civile regionale continua a seguire l'evoluzione delle condizioni meteorologiche. L'allerta arancione interessa gran parte della Calabria, mentre squadre e amministrazioni dei territori colpiti restano operative per fronteggiare le conseguenze di una fase di maltempo che, nel giro di poche ore, ha provocato danni e disagi in diverse zone d'Italia.


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