Meteo marzo sorprende: anticiclone domina ma piogge e neve potrebbero tornare presto

05 Marzo 2026   18:51  

L’anticiclone continua a dominare l’Europa e l’Italia, ma i modelli indicano un possibile cambio di scenario a metà marzo con piogge e neve.

L’avvio di marzo continua a essere caratterizzato da una situazione meteorologica piuttosto tranquilla, dominata dalla presenza di un vasto anticiclone esteso su gran parte dell’Europa centrale e settentrionale. Questo campo di alta pressione coinvolge anche l’Italia, determinando condizioni generalmente stabili, con precipitazioni scarse o assenti e una circolazione atmosferica poco dinamica.

I massimi dell’anticiclone risultano posizionati tra l’Europa centrale e l’area della Scandinavia, configurazione che tende a bloccare il passaggio delle principali perturbazioni atlantiche verso il Mediterraneo. Di conseguenza, il tempo rimane per lo più asciutto e stabile, anche se non sempre accompagnato da cieli completamente sereni. In molte zone, infatti, soprattutto nelle pianure e nelle valli interne, si osservano nebbie e nubi basse, fenomeni tipici delle fasi anticicloniche.

Le perturbazioni atlantiche continuano quindi a rimanere lontane dalla nostra penisola, riuscendo solo occasionalmente a penetrare nel settore occidentale del continente sotto forma di piccole depressioni o gocce fredde. Questi sistemi riescono talvolta a sfiorare le regioni più occidentali dell’Italia, portando locali variazioni del tempo ma senza determinare cambiamenti significativi nel quadro generale.

Anche le temperature risentono di questa configurazione atmosferica. Le mappe delle anomalie termiche evidenziano valori mediamente superiori alla norma soprattutto sull’Europa centrale e settentrionale, mentre sull’area mediterranea il segnale appare più contenuto ma comunque orientato verso condizioni miti, in particolare nelle zone non interessate da nebbie persistenti o coperture nuvolose basse.

Secondo le attuali proiezioni dei modelli meteorologici, tuttavia, la situazione potrebbe iniziare a cambiare intorno alla metà del mese. L’anticiclone potrebbe mostrare segnali di graduale indebolimento, favorendo una possibile riorganizzazione della circolazione atlantica.

Se questa evoluzione venisse confermata, le correnti perturbate potrebbero tornare a influenzare il Mediterraneo e la penisola italiana, con un aumento della nuvolosità e della piovosità.

Le tendenze a medio termine indicano infatti che attorno a sabato 14 marzo alcune perturbazioni potrebbero raggiungere il Nord Italia, con piogge sulla Liguria e sulle Alpi occidentali, mentre sulle Alpi centrali non si esclude la possibilità di nevicate anche moderate. Nel Centro Italia la situazione dovrebbe risultare più variabile, con nubi e locali piogge lungo la dorsale appenninica, mentre al Sud prevarrebbero condizioni più stabili e soleggiate.

Nella giornata di domenica 15 marzo il maltempo potrebbe intensificarsi su alcune aree del Nord-Ovest, con piogge anche di forte intensità sulla riviera ligure e precipitazioni diffuse sulle pianure del Nord Italia. Al Centro si attendono piogge moderate sulla Toscana e lungo l’Appennino, mentre il Sud dovrebbe restare in gran parte ai margini della perturbazione.

Per lunedì 16 marzo le proiezioni indicano un quadro meteorologico ancora instabile, con piogge sul versante tirrenico del Centro Italia, in particolare sulla zona di Roma, e precipitazioni anche lungo la dorsale appenninica. Sui rilievi più elevati dell’Abruzzo, come il Gran Sasso, potrebbero tornare nevicate deboli o moderate.

Nei giorni successivi, tra martedì 17 e mercoledì 18 marzo, la circolazione potrebbe mantenersi dinamica con piogge diffuse su diverse regioni del Centro-Nord, nevicate sulle Alpi e sull’Appennino centrale e condizioni più variabili sul Sud e sulle isole maggiori.

Infine, secondo le attuali tendenze per giovedì 19 marzo, il tempo potrebbe rimanere instabile soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud, con piogge anche intense su alcune aree dell’Appennino e nuove nevicate sui rilievi più alti.

Si tratta comunque di proiezioni a medio termine, che potrebbero subire variazioni nei prossimi aggiornamenti dei modelli previsionali. Tuttavia, l’ipotesi di un graduale cambiamento della circolazione atmosferica nella seconda parte di marzo resta al momento uno degli scenari più osservati dagli esperti di meteorologia.


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