Breve tregua anticiclonica sull’Italia, ma due insidie incombono: temporali all’estremo Sud e nuova perturbazione atlantica pronta a colpire soprattutto Centro-Nord da mercoledì prossimo.
Una parentesi di tempo più stabile e soleggiato, destinata però a durare poco. La nuova settimana sull’Italia sarà caratterizzata da uno scenario meteorologico particolarmente dinamico: mentre l’anticiclone proverà a riconquistare il Mediterraneo centrale, due sistemi perturbati agiranno ai suoi margini, prima interessando il Sud e successivamente riportando piogge e temporali sul Centro-Nord.
La prima insidia arriverà dal Nord Africa. Correnti di aria relativamente più fresca hanno raggiunto Tunisia e Libia, entrando in contrasto con masse d’aria più calde e favorendo lo sviluppo di temporali. Sul Mar Libico è prevista la formazione di un vortice mediterraneo che potrà condizionare il tempo anche sulle regioni più meridionali italiane.
Gli effetti maggiori dovrebbero riguardare soprattutto Sicilia e Calabria ionica, dove tra lunedì e martedì resterà possibile la formazione di rovesci e temporali, localmente anche intensi. Si tratterà comunque di una situazione circoscritta: sul resto della Penisola l'alta pressione dovrebbe garantire condizioni decisamente più tranquille.
Molto diversa la situazione che si sta preparando sul Nord Atlantico. Tra Islanda, Regno Unito e Mare di Norvegia è presente una vasta circolazione depressionaria alimentata da aria fredda di origine polare. Il sistema determinerà condizioni decisamente autunnali sull'Europa settentrionale e successivamente piloterà una perturbazione verso il cuore del continente.
Il fronte dovrebbe raggiungere l'Italia a partire da mercoledì 16 settembre, interrompendo rapidamente la parentesi anticiclonica. Le regioni settentrionali saranno probabilmente le prime a risentirne, con un aumento della nuvolosità e la comparsa di rovesci e temporali sulle Alpi, destinati successivamente a raggiungere anche parte delle pianure.
La dinamica resta ancora soggetta ad aggiustamenti, ma i principali aggiornamenti meteorologici concordano sulla breve durata della fase stabile. Anche le proiezioni dell'Aeronautica Militare indicano per la settimana dal 14 al 20 settembre un regime di correnti nordoccidentali, con l'arrivo di aria più fresca dalla Scandinavia e precipitazioni superiori alla media soprattutto sul Triveneto e sulla Sicilia meridionale.
Lunedì 14 e martedì 15 settembre saranno dunque le giornate migliori su buona parte del Paese. Al Nord prevarranno sole e stabilità, fatta eccezione per qualche possibile disturbo pomeridiano sulle Alpi e localmente sul Friuli. Situazione analoga sulle regioni del Centro, dove il cielo dovrebbe mantenersi prevalentemente sereno o poco nuvoloso.
Più incerto il quadro al Sud, soprattutto tra la Sicilia orientale e meridionale e il settore ionico della Calabria. Qui l'influenza del vortice mediterraneo potrà favorire qualche temporale, soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane. Altrove prevarranno invece ampie schiarite.
Le temperature tenderanno complessivamente a recuperare qualche grado durante la prima parte della settimana. Il clima sarà gradevole e ancora tardo-estivo, con valori che in alcune zone potranno avvicinarsi ai 30 gradi, senza tuttavia configurare una vera nuova ondata di caldo.
Il cambiamento più significativo è atteso tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre. Al Nord le nubi aumenteranno progressivamente e i primi temporali interesseranno l'arco alpino, per poi propagarsi verso le pianure e altri settori settentrionali. Alcuni fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e precipitazioni abbondanti.
Al Centro, mercoledì dovrebbe iniziare ancora con condizioni prevalentemente soleggiate, ma nel corso della giornata aumenterà la probabilità di rovesci sulla Toscana, in particolare sui settori settentrionali. Giovedì l'instabilità potrebbe estendersi alle altre regioni centrali, con temporali anche sulle aree tirreniche.
Anche il Sud, dopo una fase temporaneamente più stabile, potrebbe essere raggiunto successivamente dalla perturbazione. La traiettoria esatta del fronte sarà però determinante per stabilire intensità e distribuzione delle precipitazioni.
Con il passaggio della perturbazione arriverà anche una nuova diminuzione delle temperature. Il calo sarà inizialmente più evidente sulle regioni settentrionali, per poi propagarsi verso il Centro e parte del Meridione. L'Aeronautica Militare prevede valori progressivamente più vicini alle medie stagionali nelle zone interne del Centro-Nord, mentre al Sud potrebbero rimanere ancora superiori alla norma.
Da tenere sotto osservazione anche venti e mari: l'approfondimento della circolazione depressionaria potrebbe determinare un rinforzo della ventilazione e condizioni di mare mosso o molto mosso su diversi bacini.
Più incerta, invece, l'evoluzione verso venerdì e il weekend del 19-20 settembre. Potrebbero persistere condizioni di instabilità residua con rovesci e temporali su alcune regioni, mentre le simulazioni meteorologiche dovranno chiarire nei prossimi aggiornamenti la possibilità di ulteriori impulsi perturbati.
La nuova settimana si prepara quindi a mostrare almeno tre differenti fasi meteorologiche: prima l'instabilità sull'estremo Sud, poi una breve rimonta dell'alta pressione e infine il ritorno della perturbazione atlantica.
L'anticiclone, insomma, tornerà sull'Italia, ma la sua permanenza potrebbe essere molto breve: già dalla metà della settimana piogge, temporali e aria più fresca potrebbero riportare sulla Penisola un'atmosfera decisamente più vicina all'autunno.