L’ex capitano del Pescara si è accasciato durante una partita a Montesilvano: rianimato e operato in ospedale, resta ricoverato con prognosi ancora riservata dai medici.
Ore di apprensione per Andrea Camplone, 60 anni, ex calciatore e allenatore profondamente legato al Pescara, colpito da un arresto cardiaco mentre stava giocando a padel in un centro sportivo di Montesilvano.
Il malore si è verificato nel pomeriggio di venerdì 11 settembre, intorno alle 18.30. Camplone si trovava sul campo quando improvvisamente si è accasciato a terra, perdendo conoscenza davanti alle altre persone presenti nell'impianto.
I soccorsi sono scattati immediatamente. Determinante sarebbe stata la presenza all'interno della struttura di un medico, intervenuto nei primi delicatissimi minuti dopo il malore e prima dell'arrivo delle ambulanze.
Sul posto sono successivamente intervenuti gli operatori del 118, che hanno proseguito le manovre di rianimazione. Secondo le ricostruzioni disponibili, durante le operazioni sarebbe stato utilizzato anche il Lucas, dispositivo meccanico impiegato per garantire compressioni toraciche continue durante la rianimazione cardiopolmonare.
Dopo essere stato stabilizzato, il sessantenne è stato trasferito in codice rosso all'ospedale civile Spirito Santo di Pescara. Qui è stato sottoposto a un intervento in emodinamica e successivamente ricoverato nel reparto di Rianimazione.
Le notizie diffuse dopo l'operazione hanno fatto registrare un primo elemento positivo: le condizioni sono state definite stabili, anche se la prognosi resta riservata e il quadro continua a essere seguito con grande attenzione dai sanitari.
Un aggiornamento diffuso nella serata di sabato da una testata umbra ha riferito inoltre che Camplone sarebbe tornato vigile e cosciente dopo le ore successive all'intervento. Una notizia che alimenta la speranza, ma sulla quale è opportuno mantenere cautela in attesa di ulteriori comunicazioni sulle sue condizioni cliniche.
La notizia ha rapidamente fatto il giro dell'Abruzzo e del mondo del calcio, soprattutto nelle città nelle quali Camplone ha trascorso le tappe più importanti della propria carriera.
Nato a Pescara nel 1966, Camplone è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile biancazzurro, diventando successivamente uno dei volti più riconoscibili del Delfino. Da terzino destro ha totalizzato 188 presenze con il Pescara, contribuendo a due storiche promozioni in Serie A.
La prima arrivò nella stagione 1986-87, la seconda nel 1991-92. In entrambe le occasioni sulla panchina pescarese sedeva Giovanni Galeone, tecnico al quale resta legata una delle fasi più ricordate della storia recente del club.
Nel 1992 Camplone lasciò Pescara per trasferirsi al Perugia, altra città diventata centrale nella sua carriera. In Umbria rimase quattro stagioni, conquistando prima il campionato di Serie C1 e successivamente quello di Serie B. Da calciatore vestì poi anche le maglie di Ancona e Gubbio.
Terminata l'attività sul campo, iniziò una lunga carriera da allenatore. Dopo le prime esperienze nelle categorie inferiori arrivarono panchine importanti, tra cui Lanciano, Perugia, Benevento, Bari, Cesena, Catania e Arezzo, oltre a una parentesi alla guida dello stesso Pescara.
Uno dei risultati più significativi arrivò nella stagione 2013-2014, quando riportò il Perugia in Serie B vincendo il campionato di Prima Divisione. Un successo che ha consolidato ulteriormente il rapporto tra l'allenatore pescarese e la tifoseria umbra.
Proprio da Perugia sono arrivati nelle ultime ore numerosi aggiornamenti e messaggi di vicinanza all'ex tecnico. Camplone è infatti rimasto particolarmente legato all'ambiente biancorosso, tanto come giocatore quanto come allenatore.
L'attenzione resta però concentrata sulle sue condizioni di salute. Dopo il tempestivo intervento sul campo, la rianimazione, il trasferimento d'urgenza e l'operazione in emodinamica, Camplone continua a essere seguito dai sanitari.
Il dato più importante emerso nelle ore successive al grave malore è la stabilizzazione delle condizioni. La prognosi, tuttavia, resta riservata e saranno i prossimi aggiornamenti medici a chiarire l'evoluzione del quadro clinico dell'ex capitano del Pescara.