Quattro operai intossicati durante la notte in un appartamento condiviso, soccorsi dal 118 e trasferiti in una struttura specializzata per trattamento in camera iperbarica.
Quattro giovani sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio nel corso della notte all’interno di un appartamento di Montereale. L’allarme è scattato nelle ore notturne e sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure e disposto il trasferimento dei ragazzi al pronto soccorso di L’Aquila. Successivamente, viste le modalità dell’esposizione e i parametri clinici rilevati, è stato deciso il trasferimento all’Ospedale Umberto I di Roma, dotato di camera iperbarica, dove sono stati sottoposti al trattamento specifico previsto in questi casi.
Secondo le informazioni disponibili, le condizioni cliniche dei quattro non destano particolare preoccupazione: tutti avrebbero risposto positivamente alla terapia e sono stati trattenuti in osservazione a scopo precauzionale. Nessuno dei coinvolti risulta in pericolo di vita.
Dalla prima ricostruzione emerge che gli intossicati sono operai che condividevano l’abitazione. Durante la notte sarebbe rimasto aperto un condotto collegato a una presa d’aria di un camino, probabilmente nel tentativo di migliorare il riscaldamento dei locali. La manovra avrebbe però favorito la dispersione dei fumi all’interno dell’appartamento, causando l’accumulo di monossido e la conseguente intossicazione.
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati ai sistemi di riscaldamento e sull’importanza di una corretta ventilazione degli ambienti domestici, soprattutto durante l’inverno. In casi simili, l’intervento tempestivo dei soccorritori e l’accesso rapido a strutture specializzate risultano determinanti per l’esito clinico.