Negozio chiuso dopo il Covid: tribunale cancella i debiti per una commerciante teramana

19 Marzo 2024   18:35  

La crisi generata dal Covid ha segnato profondamente il destino di una commerciante teramana, costretta alla chiusura del suo negozio di dolciumi dopo aver accumulato debiti per un totale di centomila euro. Bollette, tasse e forniture non saldate hanno contribuito a creare un passivo finanziario insostenibile, spingendo la commerciante a cercare altre fonti di reddito per far fronte ai suoi debiti.

Nonostante i suoi sforzi, alla fine si è trovata costretta ad arrendersi e ha presentato un piano di ristrutturazione del debito, evidenziando la sua impossibilità di coprire il debito con i suoi beni. Il giudice della sezione civile, Flavio Conciatori, ha accettato la procedura concorsuale e ha approvato il decreto di esdebitazione, che ha comportato la cancellazione del debito.

Secondo il decreto, la commerciante non è stata ritenuta responsabile per la situazione di sovraindebitamento, non avendo agito con colpa grave, malafede o frode. Il tribunale ha sottolineato che non vi erano comportamenti della commerciante che avrebbero potuto giustificare un giudizio negativo sulla sua condotta, confermando così la sua idoneità a beneficiare della cancellazione del debito.


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