Nuova Pescara, Sospiri accelera: «La fusione si farà, processo ormai inevitabile davvero»

07 Maggio 2026   17:52  

Il presidente del Consiglio regionale rilancia il percorso di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore: municipi per le identità, nome unico confermato nel nuovo Comune.

La futura città nata dall’unione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore avrà un nome preciso: Pescara. A ribadirlo è stato il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, intervenendo sull’iter che porterà alla costituzione del nuovo Comune. Secondo Sospiri, il percorso ormai avviato non può essere arrestato e la fusione rappresenta un passaggio istituzionale destinato ad andare avanti.

«Se un municipio continuerà a chiamarsi Montesilvano e un altro Spoltore, non avrebbe senso cancellare il nome del nuovo ente chiamandolo Nuova Pescara o Grande Pescara», ha spiegato Sospiri, chiarendo che la città «si chiama, si chiamava e si chiamerà Pescara».

Il presidente del Consiglio regionale, tra i principali sostenitori della legge che ha definito il cronoprogramma della fusione, ha voluto respingere l’idea di un’operazione fondata su logiche di campanile o di annessione. Secondo Sospiri, l’introduzione dei municipi servirà proprio a mantenere vive le identità territoriali originarie, senza cancellare storia, consuetudini e appartenenze delle comunità coinvolte.

Il punto politico, per il presidente, resta un altro: una città unita sarebbe più grande, più forte e più ascoltata nei rapporti istituzionali, con la possibilità di migliorare nel tempo anche l’efficienza dei servizi ai cittadini. Una fase di assestamento, ha riconosciuto, sarà inevitabile, ma viene considerata parte naturale del processo.

Sospiri è intervenuto anche sui nuovi referendum promossi a Montesilvano e Spoltore, territori nei quali il tema continua a dividere. Pur dichiarando rispetto per ogni consultazione popolare, ha ricordato il referendum originario e ha invitato a valutare con attenzione la partecipazione e il peso politico delle nuove iniziative.

Per il presidente del Consiglio regionale, se sarà necessario spiegare meglio vantaggi e ragioni della fusione, ci sarà il tempo per farlo. Ma la linea resta netta: il percorso verso il nuovo Comune di Pescara prosegue e, nelle sue parole, non appare più fermabile.


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