Papa alla Sapienza, duro attacco al riarmo: l’Europa scelga la pace ora

14 Maggio 2026   15:44  

Davanti a studenti e docenti, Leone XIV critica l’aumento della spesa militare, richiama diplomazia, salute, educazione e responsabilità umana sull’intelligenza artificiale nelle scelte militari future.

Visita ad alto valore simbolico per Papa Leone XIV all’Università La Sapienza di Roma, dove il Pontefice ha incontrato studenti, docenti e comunità accademica, lanciando un messaggio netto contro la crescita della spesa militare e contro l’idea che il riarmo possa essere automaticamente definito difesa.

Nel suo intervento, pronunciato nell’Aula Magna dell’ateneo, il Papa ha denunciato l’aumento degli investimenti militari registrato nell’ultimo anno, in particolare in Europa. Secondo Leone XIV, non può essere chiamato difesa un riarmo che alimenta tensioni, produce maggiore insicurezza, sottrae risorse a educazione e salute, indebolisce la fiducia nella diplomazia e finisce per favorire interessi lontani dal bene comune.

Il Pontefice ha legato il tema della guerra anche allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, invitando a vigilare sul suo utilizzo in ambito militare e civile. Il rischio indicato è quello di strumenti tecnologici capaci di rendere meno diretta la responsabilità delle scelte umane, soprattutto quando sono in gioco conflitti, decisioni strategiche e vite umane.

Nel discorso non è mancato un passaggio rivolto ai giovani. Leone XIV ha parlato del malessere che attraversa molte nuove generazioni, schiacciate da aspettative, competizione e pressione della prestazione. Una condizione che, secondo il Papa, rischia di ridurre le persone a numeri, alimentando ansia e senso di inadeguatezza. Da qui il richiamo a non considerare l’essere umano come un algoritmo, ma come una realtà fatta di desiderio, ricerca e dignità.

L’arrivo del Pontefice nella cittadella universitaria è stato accolto da applausi, cori e telefoni puntati verso i maxischermi. Prima del discorso, Leone XIV ha sostato nella Cappella Universitaria Divina Sapienza, dove è stato ricevuto dalla rettrice Antonella Polimeni e dal cappellano don Gabriele Vecchione. Dopo un momento di preghiera e l’ascolto di alcune testimonianze, il Papa ha salutato gli studenti dal piazzale centrale, prima dell’incontro ufficiale con la comunità accademica.

La visita si inserisce in un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni geopolitiche e dibattito europeo sulla difesa comune. Il messaggio del Papa è stato dunque politico e pastorale insieme: rimettere al centro la pace, la responsabilità e il ruolo dell’università come luogo di pensiero critico, formazione e ricerca della verità.


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