Protesta pacifica tra centro cittadino e striscioni per ottenere spazi adeguati, fine dei doppi turni e garanzie strutturali stabili per didattica quotidiana e attività sportive.
Questa mattina gli studenti del Liceo Marconi sono scesi in corteo per le strade del centro di Pescara, dando vita a una manifestazione pacifica con l’obiettivo di sollecitare risposte chiare alla Provincia sulla questione degli spazi scolastici. La mobilitazione nasce dopo il recente trasferimento di alcune classi e l’introduzione dei doppi turni, situazione che ha modificato l’organizzazione delle lezioni e la quotidianità degli alunni.
Nelle settimane precedenti erano stati chiusi i locali dell’istituto Nostra Signora, utilizzati dal Marconi, in seguito alla segnalazione di persistenti disagi olfattivi riscontrati con continuità da studenti e personale scolastico. Da qui la necessità di individuare soluzioni alternative in tempi rapidi, culminata con l’annuncio della nuova distribuzione delle classi e il ricorso agli orari scaglionati.
Parallelamente è stata ufficializzata la ricollocazione di 11 classi presso l’Istituto Ravasco, scelta accolta con moderata soddisfazione dagli studenti, che tuttavia chiedono ulteriori garanzie. Tra le richieste principali figurano una sede unica, la disponibilità stabile di una palestra, l’accesso all’aula magna e l’utilizzo regolare dei laboratori, spesso occupati o non fruibili secondo le necessità didattiche.
La protesta ha messo in evidenza l’esigenza di spazi adeguati per attività curriculari ed extracurricolari, con l’intento di ripristinare condizioni organizzative ritenute essenziali per la qualità dell’offerta formativa. Gli studenti chiedono certezze su tempi e modalità degli interventi, sottolineando l’importanza di una programmazione strutturale capace di garantire continuità alle lezioni e servizi scolastici completi.