Dopo il maltempo, l’Italia entra in una fase stabile e mite grazie all’alta pressione, ma a metà aprile potrebbero tornare correnti instabili e nuove perturbazioni.
Dopo una prima parte di aprile segnata da maltempo diffuso, il quadro meteorologico sull’Italia è destinato a cambiare con decisione a partire dal periodo di Pasqua, quando entrerà in scena un robusto anticiclone primaverile destinato a portare stabilità atmosferica e temperature più miti.
Le elaborazioni dei principali modelli meteo evidenziano infatti una configurazione favorevole sull’Europa centro-meridionale, con pressioni più alte della media e una conseguente riduzione dell’ingresso delle perturbazioni atlantiche nel Mediterraneo. Il flusso instabile tenderà infatti a scorrere più a nord, lasciando spazio a giornate spesso soleggiate su gran parte della Penisola.
Dal punto di vista termico, si assisterà a un progressivo aumento delle temperature, con valori tipicamente primaverili e localmente anche superiori alle medie stagionali. Una fase più gradevole che interesserà gran parte del territorio nazionale, favorendo condizioni ideali per attività all’aperto.
Nel dettaglio, attorno al 10 aprile, il tempo si presenterà generalmente stabile al Centro-Sud e in parte al Nord, con cieli poco nuvolosi e ampie schiarite. Tuttavia, già nel corso del fine settimana successivo, tra l’11 e il 12 aprile, i primi segnali di cambiamento potrebbero manifestarsi soprattutto al Nord, dove torneranno nuvolosità e piogge.
Il peggioramento potrebbe estendersi gradualmente anche al Centro e, in forma più attenuata, al Sud, con fenomeni sparsi e un ritorno di condizioni più variabili. Le regioni appenniniche, in particolare quelle dell’Abruzzo, potrebbero essere interessate anche da nevicate in quota, specie sul Gran Sasso.
Con l’avvio della seconda metà del mese, tra il 13 e il 15 aprile, il quadro meteorologico si farà nuovamente più dinamico. L’anticiclone potrebbe infatti mostrare segni di cedimento, consentendo l’ingresso di correnti instabili e il ritorno di precipitazioni, soprattutto sulle regioni settentrionali e tirreniche.
Si profila dunque una fase inizialmente stabile e mite, seguita da un possibile ritorno della variabilità. Un andamento tipico della primavera, caratterizzata da repentini cambiamenti e da un equilibrio spesso instabile tra sole e pioggia.