Blitz congiunto delle polizie dei due Paesi contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: provvedimenti eseguiti anche in Abruzzo nell’ambito di una squadra investigativa comune.
Operazione su scala internazionale contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: eseguite quattordici misure cautelari in carcere e un obbligo di dimora tra Italia e Francia, al termine di un’indagine coordinata dalle autorità giudiziarie dei due Stati.
Nove destinatari dei provvedimenti restrittivi sono stati rintracciati in Italia, nelle province di Imperia, Torino e L'Aquila; gli altri cinque in territorio francese, tra Marsiglia, Nantes e Nizza. L’attività rientra in un’inchiesta più ampia avviata nel giugno 2025 nell’ambito di una Squadra investigativa comune italo-francese, coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia e dalla Procure de la République di Nizza.
Secondo gli inquirenti, il gruppo – composto prevalentemente da soggetti di origine centroafricana – avrebbe organizzato e facilitato il trasferimento irregolare di migranti, inclusi minori, attraverso la frontiera di Ventimiglia, punto nevralgico dei flussi verso l’Europa occidentale.
Le indagini hanno documentato una rete di contatti estesa a numerose città italiane, tra cui Roma, Milano, Bologna, Genova, Catania, Cuneo e Lampedusa, oltre che a diversi Paesi europei come Regno Unito, Spagna, Germania e Lussemburgo. Attraverso questi collegamenti, i cosiddetti “passeurs” avrebbero ricevuto richieste di supporto per agevolare l’attraversamento illegale del confine italo-francese.
I migranti coinvolti provenivano principalmente dal Maghreb e dal Corno d’Africa, con destinazioni finali in Francia e in altri Stati dell’Unione Europea. L’operazione rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi mesi nel contrasto ai traffici transfrontalieri di esseri umani, in un contesto che continua a richiedere cooperazione internazionale e monitoraggio costante delle rotte migratorie.