Nuovo colpo di scena nella difficile vertenza dell’Asp1 di Teramo. Il passaggio alla nuova gestione del Consorzio Kursana, previsto per il 29 settembre, è saltato all’ultimo momento e al momento non è stata indicata una nuova data. Un rinvio che si inserisce in una situazione già particolarmente delicata, con lavoratori in attesa degli stipendi arretrati e organizzazioni sindacali pronte ad alzare ulteriormente il livello della protesta.
La giornata avrebbe dovuto segnare la firma dei contratti e il conseguente ingresso di Kursana nella gestione delle case di riposo dell’Asp1. Il passaggio, però, non si è concretizzato. Secondo quanto riferito dai sindacati sulla base delle comunicazioni ricevute dalla cooperativa subentrante, Kursana sarebbe rimasta in attesa di documenti e risposte da parte dell’Asp1 necessari per completare l’operazione.
La vicenda riguarda le strutture assistenziali di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto, dove da mesi si trascina una complessa vertenza legata alla gestione dei servizi e soprattutto alla regolarità delle retribuzioni. Già all’inizio di settembre, durante un confronto tra sindacati e Kursana, era emersa la necessità di garantire pagamenti puntuali da parte dell’ente pubblico per evitare nuovi ritardi negli stipendi.
A intervenire duramente sono Fp Cgil, Uil Fp e Fisascat Cisl, che descrivono quanto sta accadendo come una situazione ormai «surreale». I dipendenti continuano infatti a garantire l’assistenza agli anziani nonostante le difficoltà economiche e una carenza di personale che, secondo le organizzazioni sindacali, sta rendendo sempre più pesanti i carichi di lavoro.
Sul tavolo rimane soprattutto la questione delle retribuzioni non ancora corrisposte. Secondo quanto denunciato nei giorni scorsi dalle sigle sindacali, circa 250 lavoratori risultano coinvolti nella vertenza: per tutti resterebbero da pagare lo stipendio di agosto e la quattordicesima, mentre alcuni dipendenti attenderebbero ancora una parte della mensilità di luglio.
Particolarmente delicata è la posizione dei lavoratori legati alla cooperativa uscente Sanitalia, che secondo le ricostruzioni sindacali avrebbe versato soltanto una parte delle retribuzioni di luglio. L’Asp1, invece, avrebbe già trasferito alle cooperative le somme dovute per consentire i pagamenti.
Il protrarsi dell’incertezza rischia ora di produrre conseguenze anche sull’organizzazione dei servizi. Sindacati e lavoratori segnalano infatti che alcuni infermieri e operatori sociosanitari starebbero valutando le dimissioni, una prospettiva che aumenterebbe ulteriormente le difficoltà all’interno delle strutture.
I rappresentanti Mauro Pettinaro della Fp Cgil, Massimiliano Bravo della Uil Fp e Samuele Esposito della Fisascat Cisl hanno quindi inviato una diffida formale ai vertici dell’Asp1 e alle cooperative coinvolte. La richiesta è quella di ottenere rapidamente indicazioni certe sulla nuova data del passaggio di gestione e, soprattutto, garanzie sul pagamento di tutte le somme arretrate.
La tensione arriva dopo settimane di proteste. Soltanto pochi giorni fa i sindacati avevano ricordato come il problema interessasse non soltanto le 250 famiglie dei lavoratori, ma indirettamente anche circa 350 ospiti delle strutture assistenziali, sottolineando la necessità di arrivare a una soluzione definitiva della vertenza.
Adesso il tempo per trovare un'intesa sembra restringersi. Fp Cgil, Uil Fp e Fisascat Cisl hanno annunciato che, in assenza di risposte rapide e concrete, procederanno con la proclamazione dello stato di agitazione, chiedendo contestualmente un intervento urgente della Prefettura di Teramo. Il mancato subentro di Kursana apre così un nuovo capitolo di una vertenza che lavoratori e famiglie attendono da mesi di vedere definitivamente chiusa.