Il Viminale conferma altri quindici giorni di verifiche su porti e aeroporti: restano i timori per la sicurezza, mentre la Spagna adotta una misura speculare.
L’Italia prolunga ancora per 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, mantenendo così temporaneamente le verifiche introdotte nell’ambito delle disposizioni previste dal Codice frontiere Schengen.
La decisione è stata assunta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e comunicata alla Commissione europea e ai ministri dell’Interno degli altri Paesi dell’Unione europea.
Alla base del nuovo provvedimento ci sono le valutazioni effettuate dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi per esaminare l’evoluzione dello scenario e gli eventuali rischi collegati alla sicurezza nazionale.
Secondo quanto riferito dal Viminale, continuerebbero infatti a sussistere profili di rischio per la sicurezza interna, insieme alla possibilità di eventuali infiltrazioni terroristiche attraverso movimenti irregolari all’interno dello spazio europeo. Una situazione che, secondo le autorità italiane, rende ancora necessario mantenere temporaneamente il dispositivo di controllo.
La misura affonda le proprie origini nella crisi migratoria di Ceuta registrata alla fine di luglio. Il Governo italiano aveva reintrodotto i controlli dal 1° agosto, concentrandoli sui collegamenti diretti dalla Spagna attraverso porti e aeroporti. Le verifiche sono state impostate con modalità mirate, con l’obiettivo dichiarato di limitare il più possibile le conseguenze per la normale circolazione dei viaggiatori.
Alla decisione di Roma ha fatto seguito la risposta di Madrid. Secondo quanto riportato dall’agenzia Efe, che cita fonti del ministero dell’Interno spagnolo, anche la Spagna avrebbe deciso di prolungare la possibilità di effettuare controlli nei porti e negli aeroporti sui passeggeri provenienti dall’Italia, estendendo il provvedimento fino all’8 ottobre.
Madrid aveva introdotto le verifiche per reciprocità lo scorso 8 agosto, inizialmente per un mese, dopo la decisione italiana di ripristinare temporaneamente i controlli. La misura spagnola era stata successivamente prolungata fino al 23 settembre.
Prosegue dunque il regime straordinario tra Italia e Spagna, mentre resta aperto il confronto tra i due governi sulla possibilità di tornare alla piena applicazione della libera circolazione prevista dall’area Schengen non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno.