Scuola, suona la campanella in Abruzzo: ma spariscono 3.527 studenti

15 Settembre 2026   18:46  

Mercoledì riparte ufficialmente l’anno scolastico abruzzese con 154.905 alunni: iscrizioni ancora in diminuzione, mentre restano aperti i nodi legati soprattutto al sostegno scolastico.

La campanella torna a suonare nelle scuole dell'Abruzzo, ma il nuovo anno scolastico si apre con un dato che conferma una tendenza ormai consolidata: sui banchi ci saranno ancora meno studenti. Per il 2026-2027 gli iscritti sono complessivamente 154.905, ben 3.527 in meno rispetto allo scorso anno.

Una diminuzione che diventa ancora più evidente allargando lo sguardo agli anni precedenti. Rispetto a due anni fa, la popolazione scolastica regionale si è ridotta di quasi 6mila studenti, mentre il confronto con il 2023-2024 porta il calo vicino alle 9mila unità.

La data indicata dal calendario regionale per l'inizio ufficiale delle lezioni è mercoledì 16 settembre, anche se numerosi istituti, sfruttando gli spazi concessi dall'autonomia scolastica, hanno anticipato il ritorno in aula. La maggior parte delle scuole abruzzesi continua inoltre a organizzare le lezioni attraverso la cosiddetta settimana corta.

I numeri forniti dall'Ufficio scolastico regionale fotografano una diminuzione che interessa tutte e quattro le province. Chieti resta quella con la popolazione scolastica più numerosa, con 44.048 studenti, davanti a Pescara con 40.796, Teramo con 36.289 e L'Aquila con 33.772.

È proprio il Chietino a registrare la contrazione maggiore: rispetto allo scorso anno mancano all'appello 1.300 alunni. Poco distante il Pescarese, che perde 1.268 studenti. Seguono Teramo, con un saldo negativo di 720, e L'Aquila, dove la riduzione è più contenuta e si ferma a 239 studenti. Complessivamente oltre il 70% della diminuzione regionale si concentra tra le province di Chieti e Pescara.

L'anno scolastico terminerà il 9 giugno 2027 per le scuole primarie e secondarie, mentre le attività della scuola dell'infanzia proseguiranno fino al 30 giugno. Il calendario predisposto dalla Regione prevede complessivamente 207 giorni di attività didattica, che diventano 225 per l'infanzia.

Il rientro in classe porta con sé anche diverse questioni ancora aperte per il personale. La segretaria generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise, Elisabetta Merico, ha richiamato l'attenzione sul contratto 2025-2027, sottoscritto per la parte economica ma ancora da completare sul versante normativo.

Tra le novità figura inoltre l'assicurazione sanitaria gratuita per il personale scolastico, misura per la quale sono stati stanziati a livello nazionale 320 milioni di euro per quattro anni. Secondo quanto riferito dal sindacato, il personale dovrà completare l'adesione entro il 20 settembre, mentre dal 29 settembre sarà possibile valutarne concretamente il funzionamento.

Sul tavolo rimangono anche la riforma degli istituti tecnici e il percorso dei licei quadriennali, ma uno dei problemi maggiormente avvertiti continua a essere quello del sostegno agli studenti con disabilità.

In Abruzzo il Ministero ha assunto quest'anno 86 docenti di sostegno. Un dato che va però confrontato con le necessità registrate sul territorio: nello scorso anno scolastico erano stati autorizzati 4.000 posti in deroga, circostanza che evidenzia quanto il fabbisogno continui a essere elevato.

Per 154.905 studenti abruzzesi, dunque, comincia un nuovo anno sui banchi. Ma dietro il rito della prima campanella emerge un fenomeno sempre più evidente: in appena tre anni il sistema scolastico regionale ha perso quasi 9mila alunni, una contrazione destinata a incidere progressivamente anche sull'organizzazione della rete scolastica.


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