Transcom dell'Aquila, licenziati tutti e 360 i dipendenti

08 Giugno 2009   14:44  

La Transcom dell'Aquila licenzia tutto il personale, 360 unita'. La doccia fredda e' venuta stamani da Confindustria dove il direttore Antonio Cappelli aveva convocato i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, tutti presenti, per fornire verbalmente le comunicazioni che aveva ricevuto dall'azienda. "In sostanza - ha spiegato Marilena Scimia della Cgil - la Transcom sara' dismessa anche se ci avevano dato rassicurazioni diverse. Per settantasette persone c'e' la possibilita' di trasferirsi altrove, tipo nelle sedi di Milano, Bari o Lecce, per citarne alcune". Il sindacato ovviamente non ha accettato questo fulmine a ciel sereno e gia' per domani all 11 ha convocato tutti i lavoratori. L'assembblea si terra' nel piazzale della Transcom, nel quartiere di Pettino. "Valuteremo ogni possibile azione di contrasto - ha annunciato Scimia - perche' di certo 360 posti di lavoro, in una citta' come L'Aquila, non si possono perdere da un giorno all'altro".

PEZZOPANE: UNA COLTELLATA ALLA SCHIENA

“La chiusura della Transcom è una vera e propria coltellata alla schiena, in un momento così particolare e delicato per L’Aquila”.
Questo quanto affermato dalla presidente della Provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane alla notizia dei licenziamenti annunciati dall’azienda.
“Una decisione gravissima quella annunciata dai vertici aziendali, che contraddice le assicurazioni avute in precedenza- ha aggiunto la Presidente- Ho già avuto contatti con Boggi, con il quale nelle settimane precedenti avevamo anche discusso della sistemazione logistica, individuando una nuova sede.
Tuttavia ora sembra che la motivazione addotta per i licenziamenti sia la mancanza di commesse. Un’impostazione davvero inaccettabile. Non scherziamo. In questo momento così drammatico licenziare 360 persone è davvero un’assurdità”.
L’assessore al Lavoro Ermanno Giorgi reclama un intervento del Ministero dell’Industria e della Regione per evitare lo smantellamento dell’azienda.


CIALENTE: DECISIONE SCONCERTANTE 

"E' sconcertante la decisione dei vertici della Transcom che, il giorno dopo le elezioni, annuncia che non ci sono le condizioni per riaprire la sede dell'Aquila. Sancendo, dunque, il licenziamento collettivo di 354 persone". Lo afferma il sindaco dell'Aquila, massimo Cialente, di fronte alla decsione della Transcom di licenziare i lavoratori. "E' sconcertante e inaccettabile, sia perche' 15 giorni fa l'azienda aveva comunicato ai sindacati che avrebbe mantenuto questa importante struttura, e soprattutto l'occupazione, nel capoluogo. Sia perche' - aggiunge Cialente -entro le prossime due settimane la medesima potra' nuovamente insediarsi nello stabile che occupava prima del terremoto. Soprattutto, ritengo che sia vergognoso utilizzare la tragedia che ci ha colpito per lanciare un segnale al governo o ai sindacati, rispetto alle problematiche che coinvolgono il settore italiano dei call center. Non saprei altrimenti interpretare, nel comunicato dell'azienda e della Confindustria Abruzzo, il riferimento alla recente vicenda della gara di Poste Italiane, che addirittura viene definita come viziata da 'presunta illegalita' '. Mi chiedo, inoltre – poiche' non e' chiaro nel comunicato – se la minacciata chiusura e' una scelta di Transcom, o se la stessa e' costretta, perché qualche committente ha deciso di abbandonare la citta' dell'Aquila. Sarebbe allucinante - prosegue Cialente - se dovessi ringraziare qualche grande societa' per gli aiuti ricevuti nei giorni successivi al sisma, per poi apprendere che la stessa e' scappata, mettendo a repentaglio tanti posti di lavoro e la tranquillita' di altrettante famiglie, in un momento in cui, nella nostra comunita', si combatte ogni giorno per dare un futuro alla citta'

 

Il 19 marzo l'azienda era pronta al rilancio...

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