Scontro a bordo del mezzo pubblico degenera in aggressione: quattro donne finiscono al pronto soccorso, sindacati denunciano gravi carenze nei controlli e nella tutela del personale
Mattinata di tensione sulla tratta Teramo-Giulianova, dove una rissa a bordo di un autobus Tua ha provocato il ferimento della conducente e di tre passeggere, tutte successivamente assistite al pronto soccorso. L’episodio è stato segnalato dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, che hanno ricostruito l’accaduto chiedendo interventi urgenti sul fronte della sicurezza nei trasporti pubblici.
Secondo le prime informazioni, l’alterco sarebbe nato da un diverbio tra due viaggiatori, rapidamente degenerato in una colluttazione che ha coinvolto anche altre persone presenti sul mezzo, compresa la stessa autista. La situazione è sfuggita al controllo nel giro di pochi istanti, trasformando un normale viaggio in un episodio di violenza.
Particolare attenzione viene posta su uno dei soggetti coinvolti, che – secondo quanto riferito dai sindacati – sarebbe stato poco prima allontanato da un treno lungo la stessa direttrice per mancanza di biglietto. L’uomo, sceso a Mosciano Sant’Angelo, avrebbe poi preso l’autobus diretto verso Giulianova, ancora privo di titolo di viaggio.
Per le sigle sindacali, quanto accaduto non rappresenta un caso isolato ma evidenzia una criticità strutturale nei sistemi di controllo e vigilanza. Attualmente, sull’intera rete provinciale, opererebbero solo due verificatori, un numero giudicato insufficiente a garantire la sicurezza a bordo dei mezzi.
Le richieste rivolte a Tua SpA sono chiare: rafforzare la protezione del posto guida, già prevista da normative di settore, e incrementare la presenza di personale di controllo, per prevenire l’accesso di soggetti potenzialmente pericolosi.
La vicenda è stata portata anche all’attenzione del prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, che ha avviato un approfondimento chiedendo all’azienda un report dettagliato sulle misure da adottare.
“La sicurezza sui mezzi pubblici – sottolineano i sindacati – deve essere considerata una priorità e non un costo da ridurre”, ribadendo la necessità di interventi concreti per tutelare lavoratori e utenti.