Balcone crollato nel Progetto C.A.S.E. incriminate dalla Procura 29 persone

31 Maggio 2016   11:18  

Per il crollo del balcone nelle CASE del post Sisma aquilano, avvenuto nel progetto case di Cese di Preturo il 2 settembre del 2014, dopo l'inchiesta portata avanti dal pubblico ministero D'Avolio e dalla Forestale , sono state incriminate dal Procuratore 29 persone delle 31 incriminate, con l'accusa di presunta frode in forniture pubbliche e frode allo stato per 18 milioni.

Tra le richieste di rinvio a giudizio emesse ci sono nomi già noti per essere stati imputati e poi assolti nel processo Grandi Rischi, Mauro Dolce e Gian Michele Calvi, rispettivamente, responsabile del procedimento e progettista direttore dei lavori.

Ai due la procura contesta la frode in pubbliche forniture,  balconi realizzati male e con legno scadente.

Per omesso controllo nella manutenzione inoltre sono stati imputati  6 funzionari comunale : Mario Corridore, Mario Di Gregorio, Vittorio Fabrizi, Enrica De Paulis, Carlo Cafaggi e Marco Balassone.

Tra gli imputati, per falso, il capo della Conferenza dei rettori (Crui) Gaetano Manfredi, nella veste di collaudatore, per la Safwood di Piacenza imputato Markus Alois Odermatt, presidente del cda della ditta fornitrice del materiale di dubbia idoneità e i dirigenti Fabio Serena e Giampaolo Paraboschi.

Sono accusati di truffa i titolari delle imprese campane che hanno eseguito i lavori: Francesco Tuccillo, Carlo Mastrolilli De Angelis, Davide Dragone, Wolk Chitis, Carmine Guarino (direttore cantieri).

Oltre i numerosi collaudatori e tecnici: Paolo Emilio Pinto, Edoardo Cosenza, Paolo Zanon, Claudio Moroni, Michele D’Adamo, Luca Pagani, Emilia Aloise, Stefano Vitalini, Sergio Sabato, Dino Bonadies, Paolo Delfanti.

Chiesto dal pm l’archiviazione per il funzionario comunale Lucio Nardis, per il collega (in pensione) Renato Amorosi e per Claudio Levorato, responsabile della Manutencoop


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