Referendum: le reazioni abruzzesi al raggiungimento del quorum

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13 Giugno 2011   18:45  

CAMILLO D'ALESSANDRO Capogruppo Pd consiglio regionale:
"Il Presidente Chiodi non è andato a votare? Gli abruzzesi sì, anche in tanti". Lo afferma Capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Camillo D'Alessandro. "L'astensione dal voto nel caso di Chiodi è ancora più grave, lui è il Presidente della Regione verde d'Europa, l'Abruzzo per sua definizione e natura, la Regione dei parchi, per sua definizione dovrebbe quanto meno essere contraria al nucleare". "Chiodi - conclude D'Alessandro - né elettoralmente, né politicamente, cioe né con i numeri, né con il cuore, rappresenta gli abruzzesi, ormai lui è in corpo estraneo".

LEGAMBIENTE
"Una valanga di si'". E' il commento di Legambiente ai Referendum. "Grande vittoria della democrazia, il quorum e' stato superato anche grazie all'operato dei Comitati abruzzesi pro-referendari costituitisi spontaneamente sul territorio, a tutto il mondo dell'associazionismo laico e cattolico; e all'impegno e volonta' degli italiani e degli abruzzesi", dice l'associazione.
"Fondamentale e' rimuovere definitivamente l'opzione atomica in Italia - dichiara Antonio Sangiuliano, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo - Ora occorre lavorare partendo dal basso, per far emergere una nuova e coraggiosa volonta' politica in grado di governare la rivoluzione energetica che e' ormai in atto. L'obiettivo e' di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico con le rinnovabili entro il 2050: lo impongono la sfida climatica, la sicurezza degli approvvigionamenti e i benefici economici sul medio e lungo periodo".

SILVIO PAOLUCCI (PD)
"La partecipazione al voto degli abruzzesi, dopo una tornata amministrativa impegnativa, e' straordinaria e dimostra quanta voglia di cambiamento ci sia in questa regione. E' la prova di come su temi concreti si possano trovare a lavorare insieme i partiti, le associazioni, la Chiesa. Un bellissimo segnale di democrazia". Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. "In Abruzzo questo voto assume un valore ancora piu' forte, perche' per ossequio verso Berlusconi, che deve dimettersi, Chiodi si era rifiutato di dire no al nucleare in Consiglio regionale: anche oggi, per la terza volta in poche settimane dopo il primo ed il secondo turno delle amministrative, la sua linea e' stata sonoramente bocciata dagli abruzzesi. Ora e' il momento di festeggiare" dice Paolucci "ma la battaglia per il cambiamento continua: il centrodestra, seppure in crisi, incapace di governare e ormai distante dai cittadini, e' capace di colpi di coda pericolosi perche' disperati. Per questo nei Comuni, nelle Province e nella Regione la sfida per il cambiamento e l'innovazione non deve rallentare ne' accomodarsi sugli allori, ma deve rafforzarsi giorno dopo giorno per dare agli abruzzesi una alternativa di sviluppo e buongoverno".

ANGELO MANCINI (IDV) ED ENRICO PERILLI (PRC) - Consiglieri comunali L'Aquila
"Rivolgiamo un sentito ringraziamento al comitato dei referendum dell'Aquila, che, con il suo impegno, ha giocato un ruolo fondamentale nell'eccellente risultato che e' stato ottenuto in citta'". Lo hanno affermato in una nota i consiglieri comunali dell'Aquila, Angelo Mancini (Idv) ed Enrico Perilli (Rifondazione Comunista). "Il capoluogo - hanno aggiunto - proprio grazie all'attivismo del comitato, ha dato il suo contributo all'esito della consultazione nazionale, che ha nettamente chiarito come gli italiani sia contro il Governo attuale e la sua produzione di norme ad personam, contro gli interessi pubblici e a favore esclusivamente del profitto, anche a discapito della sicurezza, della prevenzione dei rischi e della tutela dei beni primari della gente. Un Governo bocciato e straboccato, che ora piu' che mai deve fare le valigie".

TOMMASO DI FEBO (SEL)
"E' un grande giorno, ha vinto la democrazia in questa consultazione referendaria, con una grande partecipazione popolare che vuole cambiare l'Italia". Lo ha detto il coordinatore della provincia di Teramo di Sinistra Ecologica e Liberta', Tommaso Di Febo, commentando i risultati del referendum. "I risultati parlano chiaro - ha aggiunto - una valanga di SI. In questo modo abbiamo impedito ai privati di speculare sull'acqua pubblica, cancellato il nucleare dal futuro dell'Italia, ribadito con forza che la legge e' uguale per tutti. Adesso l'Italia ha bisogno di una vera alternativa politica al centrodestra, da costruire subito, con l'impegno di tutte le forze politiche di centro-sinistra".

PD LANCIANO
"In Abruzzo Lanciano e' la citta' con oltre 15.000 abitanti dove si e' votato di piu' per i referendum: dalla primavera lancianese viene una grande spinta al cambiamento". E' quanto dichiara il segretario del Partito Democratico di Lanciano, Leo Marongiu, a proposito del dato sull'affluenza al voto che in citta' ha superato il 63% per ciascuno dei 4 quesiti referendari. "Grande soddisfazione per una vittoria di partecipazione democratica che - sottolinea Marongiu nella nota - conferma quella che si e' avuta nella campagna elettorale delle amministrative conclusasi quindici giorni fa. Dalla primavera lancianese viene una grossa spinta al cambiamento per l'intera regione, un forte no alle politiche energetiche del governo nazionale ed alle ambiguita' del governo regionale ed una forte richiesta di buona politica e di amministrazioni pubbliche attente alla tutela dei beni comuni. La classe politica locale ha il dovere - aggiunge Marongiu, neo consigliere comunale - di non deludere questa straordinaria e consapevole partecipazione dei lancianesi". Nei capoluoghi di provincia l'affluenza e' stata del 59% a Chieti e Teramo, del 56% a Pescara e del 54% a L'Aquila."

 

FLI MONTESILVANO
"I cittadini di Montesilvano hanno scritto, con questa tornata referendaria, una bellissima pagina di democrazia partecipata. Su temi sociali e politici, quali il nucleare e l'acqua hanno sonoramente smentito cio' che la maggioranza guidata da Pasquale Cordoma ha affermato nel Consiglio Comunale del 1 giugno scorso votando di fatto in favore del nucleare e della privatizzazione dell'acqua". Lo afferma in una nota, il coordinatore di Futuro e Liberta' di Montesilvano, Oscaro Biferi. "I signori Pasquale Cordoma, Ottavio De Martinis, Benito Olivieri, Silvano Di Rodi, Mauro Orsini, Ermanno Falco, Giuseppe Mene', Alfredo Caccamo, Luigi Marchegiani e gli astenuti Maria Rosaria Parlione ed Emilio Di Censo non rappresentano piu' la cittadinanza di Montesilvano - ha aggiunto perche' sono stati smentiti sonoramente dal corpo elettorale. Il comportamento di questi amministratori, spaesati di fronte agli elettori che hanno deciso di votare invece di andare al mare, la dice lunga sulla propria distanza dai sentimenti dei cittadini di cui dovrebbero essere interpreti e rappresentanti."


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