All’Aurum di Pescara istituzioni, imprese ed esperti discutono trasformazioni industriali, innovazione e geopolitica. Magnacca propone un patto condiviso per governare l’intelligenza artificiale responsabilmente.
L’Abruzzo prova a misurarsi con le grandi trasformazioni dell’economia nazionale e internazionale partendo dai risultati ottenuti negli ultimi anni e dalle incognite legate alle nuove tecnologie. È questo il filo conduttore della sesta edizione dell’Abruzzo Economy Summit, gli Stati Generali dell’Economia inaugurati all’Aurum di Pescara e in programma il 24 e 25 settembre. Al centro del confronto industria, geopolitica, infrastrutture, innovazione e intelligenza artificiale.
All’apertura hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, il sindaco di Pescara Carlo Masci e numerosi rappresentanti delle istituzioni, dell’economia e del mondo accademico. Ad avviare ufficialmente i lavori è stata l’assessore regionale alle Attività Produttive e al Lavoro, Tiziana Magnacca, che ha concentrato il proprio intervento sulla trasformazione del sistema produttivo abruzzese.
Secondo Magnacca, la prospettiva da seguire passa dalla capacità di trasferire ricerca e innovazione dai laboratori alle imprese, trasformandole in processi produttivi e nuovi prodotti in grado di competere sui mercati italiani e internazionali. Un percorso che si inserisce in una fase complessa per alcuni comparti tradizionalmente strategici.
L’automotive, per anni uno dei principali motori dell’industria regionale, ha infatti attraversato una fase difficile. Secondo l’assessore, il tessuto produttivo avrebbe però compensato almeno in parte queste criticità attraverso una maggiore diversificazione, con il consolidamento di settori come chimico-farmaceutico, aerospazio, moda e design.
Nel suo intervento Magnacca ha citato un Pil pro capite vicino ai 33mila euro e una crescita regionale dell’1,9%, rispetto allo 0,6% nazionale indicato nel confronto presentato al Summit. Dati che la rappresentante della Giunta regionale ha utilizzato per descrivere un sistema economico capace di reagire alle difficoltà e creare nuove opportunità occupazionali.
Altri indicatori sono arrivati durante la stessa giornata dal direttore della Svimez, Luca Bianchi. Secondo i dati illustrati al Summit, tra il 2021 e il 2025 il Pil abruzzese è aumentato dell’11,9%, contro il 7,2% nazionale. Nella prima metà del 2026, inoltre, l’export regionale registra un +8,3%. Bianchi ha tuttavia evidenziato anche una criticità strutturale: l’Abruzzo continua a perdere ogni anno circa 1.500 giovani, ponendo il tema della capacità di trattenere competenze e capitale umano.
Anche Marsilio, intervenendo all’Aurum, ha richiamato i dati relativi all’occupazione. Il presidente ha indicato un tasso di disoccupazione regionale del 4,4% e una disoccupazione femminile passata, secondo i dati da lui citati, dal 13 al 7%.
Una parte significativa dell’intervento di Magnacca è stata dedicata all’intelligenza artificiale e agli effetti che la sua diffusione potrà produrre nel sistema produttivo e nel mercato del lavoro. Per l’assessore, l’IA rappresenta uno strumento da utilizzare per aumentare la competitività delle aziende, ma la sua introduzione pone contemporaneamente questioni economiche, sociali e occupazionali che richiedono regole condivise.
Da qui la proposta lanciata a Pescara di un “Patto per il lavoro, l’economia e la sostenibilità nell’era dell’Intelligenza Artificiale”. L’obiettivo indicato è costruire un confronto che coinvolga imprese, parti sociali, associazioni territoriali e università, accompagnando la trasformazione digitale senza lasciare esclusivamente alle dinamiche tecnologiche la definizione dei nuovi modelli di lavoro.
Magnacca ha affrontato anche il tema della sicurezza sul lavoro, sottolineando la necessità di trasformare prevenzione e rispetto delle regole in una pratica quotidiana e non in una questione affrontata soltanto dopo incidenti e tragedie. Secondo l’assessore, aziende, lavoratori e organismi di controllo devono mantenere costante l’attenzione sulla prevenzione.
Il programma dell’Abruzzo Economy Summit 2026 proseguirà con interlocutori nazionali e internazionali. Tra gli ospiti annunciati figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il direttore Svimez Luca Bianchi, il vicepresidente del Comitato esecutivo del gruppo parlamentare nazionale ucraino Oleksandr Korniienko, l’analista Dario Fabbri e il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, chiamato a chiudere i lavori.
Spazio anche all’applicazione concreta delle nuove tecnologie con RoBee, robot umanoide cognitivo sviluppato da Oversonic Robotics, e con l’intervento del fondatore dell’azienda Fabio Puglia. Un modo per portare sul palco non soltanto il dibattito teorico sull’IA, ma anche una dimostrazione delle tecnologie destinate a entrare sempre più nei processi industriali, sanitari e logistici.
Le due giornate dell’Aurum diventano così un punto di confronto tra i risultati economici rivendicati dalla Regione e le questioni ancora aperte: dalla crisi dell’automotive alla capacità di trattenere i giovani, fino agli effetti dell’intelligenza artificiale sull’occupazione. Temi sui quali imprese e istituzioni saranno chiamate a misurare la tenuta della crescita regionale nei prossimi anni.