Il talento italiano conferma il momento d’oro con una pole straordinaria in Giappone, mentre Mercedes domina e Ferrari prova a restare agganciata al vertice mondiale
Il weekend del Gran Premio del Giappone si apre nel segno di Kimi Antonelli, che conquista una nuova pole position sul circuito di Suzuka, confermando uno stato di forma eccezionale. Il giovane pilota della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team firma il miglior tempo in 1’28”778, unico a scendere sotto il muro dell’1’29, precedendo il compagno George Russell di tre decimi netti.
Una prestazione definita “perfetta” dagli addetti ai lavori, costruita con un giro pulito e particolarmente efficace nel settore finale. Si tratta della seconda pole consecutiva per il pilota italiano, reduce dal successo in Cina che aveva acceso l’entusiasmo nazionale anche grazie al contemporaneo trionfo di Jannik Sinner negli Stati Uniti.
Alle spalle delle Mercedes si inserisce la McLaren di Oscar Piastri, terzo, mentre la Ferrari si ferma al quarto posto con Charles Leclerc e al sesto con Lewis Hamilton, separati dalla seconda McLaren di Lando Norris. Un distacco significativo, che evidenzia le difficoltà della scuderia di Maranello nel giro secco.
Clamorosa, invece, l’eliminazione in Q2 di Max Verstappen, che partirà dall’undicesima posizione. Il campione del mondo ha parlato di una vettura “imprevedibile” e difficile da gestire, sottolineando un passo indietro rispetto alle prove libere.
Di tutt’altro tono le parole di Antonelli, che ha ammesso di sentirsi “più tranquillo”, pur mantenendo la consapevolezza della pressione: l’obiettivo dichiarato resta quello di mantenere la leadership già alla prima curva. Il pilota ha inoltre evidenziato progressi nella gestione delle partenze, uno degli aspetti su cui aveva lavorato dopo il successo cinese.
Non nasconde le difficoltà Charles Leclerc, che ammette un ritardo superiore ai sei decimi, mentre Lewis Hamilton parla apertamente di un gap importante, non solo legato al motore ma anche alla resa nelle curve lente.
Il team principal Frédéric Vasseur mantiene comunque un approccio prudente, sottolineando come il passo gara possa offrire scenari diversi rispetto alla qualifica. Secondo il dirigente, la gestione delle gomme sarà determinante per rientrare nella lotta.
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla Alpine F1 Team, con Pierre Gasly settimo. Più indietro il resto del gruppo, con diversi team ancora alla ricerca di equilibrio.
La griglia che si profila lascia aperte molte incognite per la gara, con la Mercedes in posizione dominante ma con margini ancora da confermare sul passo lungo. In un contesto competitivo e imprevedibile, la partenza potrebbe rivelarsi decisiva per definire gli equilibri del Gran Premio.