Arrestati due romani per le rapine in banca a Pescara

02 Febbraio 2011   13:53  

Sono due romani i presunti autori di alcune rapine messe a segno nelle banche di Pescara nel 2009. La squadra mobile del capoluogo adriatico, diretta da Pierfrancesco Muriana, ha notificato questa mattina ai due un'ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Pescara. I due, rinchiusi a Rebibbia, sono Stefano Lemma, 50 anni, e Marco Eneide, 38 anni, gravemente indiziati di essere i responsabili delle rapine avvenute il 7 agosto 2009 alla filiale Caripe di via Fabrizi (bottino 53.000 euro) e il 28 agosto 2009 alla Tercas di via Fabrizi (bottino 14.000 euro).

A Lemma e' contestata anche la rapina del 9 ottobre 2009 alla Caripe di via Tiburtina (bottino 18.000 euro). I due agivano a volto coperto ed armati di taglierino e il 'modus operandi' era sempre lo stesso. La polizia e' arrivata alla coppia, gia' conosciuta alle forze dell'ordine, dopo avere analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza degli istituti di credito rapinati. Si e' rivelata utile anche l'analisi dei tabulati delle utenze cellulari dei due romani, cosi' come ha consolidato il quadro indiziario la comparazione fisionomica tra le riprese video dei due indagati e le loro caratteristiche antropometriche. I due sono detenuti per altri colpi messi a segno in varie regioni d'Italia.


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