Dopo il voto in quasi 750 comuni, affluenza in calo e risultati divisi: centrodestra forte nelle città chiave, centrosinistra tiene nelle roccaforti toscane e campane.
Le elezioni comunali 2026 consegnano un quadro politico articolato, ma con alcuni segnali netti. Il centrodestra incassa risultati di peso a Venezia e Reggio Calabria, mentre il centrosinistra conferma la propria forza in diversi comuni della Toscana e ottiene successi significativi a Salerno, Pistoia, Prato e Mantova.
Il dato nazionale dell’affluenza si ferma al 60,06%, quasi cinque punti in meno rispetto alla precedente tornata. Un calo che attraversa territori molto diversi e che conferma la difficoltà della politica nel riportare pienamente gli elettori alle urne, nonostante si votasse per sindaci e consigli comunali.
La vittoria più simbolica per il centrodestra arriva da Venezia, dove Simone Venturini, sostenuto dalla coalizione di governo, supera la soglia del 50% e chiude la partita al primo turno. Un risultato che consente al centrodestra di mantenere la guida della città lagunare, amministrata da dieci anni dall’area di Luigi Brugnaro, e che rappresenta una battuta d’arresto per il progetto del campo largo.
Altro risultato rilevante a Reggio Calabria, dove Francesco Cannizzaro riporta il centrodestra alla guida della città dopo dodici anni. Una conquista politica significativa, letta dalla maggioranza come conferma della tenuta della coalizione anche dopo le tensioni seguite al referendum sulla giustizia.
La premier Giorgia Meloni ha commentato i risultati con una stoccata agli avversari, sostenendo che il “crollo del centrodestra” è ancora una volta rinviato. Sul fronte opposto, Elly Schlein ha rivendicato i successi nei territori in cui il centrosinistra si è presentato compatto, indicando il modello unitario come strada per le prossime sfide.
A Salerno si registra il nuovo successo di Vincenzo De Luca, eletto sindaco per la quinta volta con un risultato molto ampio, ottenuto senza il simbolo del Partito Democratico e con una forte impronta civica. In Toscana, invece, il centrosinistra si rafforza con la conferma di Matteo Biffoni a Prato e la vittoria di Giovanni Capecchi a Pistoia.
La mappa del voto resta però frammentata: pesano le liste civiche, i candidati radicati sul territorio e le divisioni interne agli schieramenti. Nei comuni dove nessuno ha superato il 50%, la partita si sposterà ora al ballottaggio del 7 e 8 giugno.