Il giovane sarebbe stato minacciato per circa quaranta minuti dopo una serata con gli amici; la denuncia ha fatto scattare le indagini dei carabinieri pescaresi.
Un diciottenne sarebbe stato trattenuto e minacciato per circa 40 minuti nel pieno centro di Pescara, mentre stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa con alcuni amici. Secondo quanto denunciato, il giovane sarebbe stato costretto a raggiungere uno sportello bancomat e a prelevare denaro, per un totale di 70 euro, poi consegnati all’aggressore.
L’episodio sarebbe avvenuto nella tarda serata di sabato in corso Vittorio Emanuele, nei pressi della sede centrale delle Poste. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Pescara, chiamati a ricostruire con precisione la dinamica e a identificare il responsabile.
Secondo le prime informazioni, l’autore della rapina sarebbe un giovane italiano, poco più che ventenne, senza fissa dimora e in apparente stato di alterazione. La vittima avrebbe riferito di essere stata bloccata e intimidita, senza riuscire ad allontanarsi. Il racconto è stato formalizzato con una denuncia, dalla quale sono partiti gli accertamenti investigativi.
A rendere pubblico l’accaduto è stata anche la madre del ragazzo, che ha parlato di un’esperienza fortemente traumatica per il figlio e per la famiglia. La donna ha riferito che il giovane sarebbe stato sottoposto a continue minacce verbali, con frasi volte a incutere timore e con riferimenti a presunti precedenti violenti dell’aggressore.
Nel suo racconto, la madre ha inoltre sostenuto che episodi simili avrebbero coinvolto anche altri ragazzi, alcuni più giovani, e che in determinati casi ci sarebbero state anche aggressioni fisiche. Si tratta di elementi che dovranno essere verificati dagli inquirenti.
I carabinieri stanno ora lavorando per raccogliere riscontri utili, anche attraverso eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti serviranno a chiarire se si sia trattato di un episodio isolato o se possano emergere collegamenti con altri fatti denunciati nel centro cittadino.