Nathan Trevallion racconta l’attesa del ritorno dei figli nella nuova casa: i bambini sono ancora nella casa famiglia di Vasto.
La vicenda della famiglia nel bosco torna al centro dell’attenzione con le parole di Nathan Trevallion, padre dei tre bambini attualmente ospitati in una casa famiglia a Vasto. In un’intervista al programma “Fuori dal coro”, in onda su Rete4, l’uomo ha parlato della situazione familiare, del rapporto con la moglie Catherine Birmingham e della speranza di poter riabbracciare presto i figli nella nuova abitazione.
Secondo Trevallion, Catherine sarebbe oggi disposta a collaborare con le istituzioni per il benessere dei bambini. Il padre la descrive come una madre presente e affettuosa, sottolineando che la prova attraversata dalla coppia avrebbe rafforzato il loro legame. I due si trovano ora nella nuova casa, mentre i figli restano nella struttura di accoglienza del Vastese, in attesa delle successive valutazioni sul percorso familiare.
Il racconto del padre restituisce un clima di forte tensione emotiva. Trevallion parla di rabbia, tristezza e dell’assenza quotidiana dei bambini, che chiederebbero quando potranno uscire dalla struttura e tornare a casa. Una delle figlie, ha spiegato, è stata curata per una broncopolmonite e, dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale, sarebbe in fase di rientro nella casa famiglia.
Il momento più difficile, per i genitori, resta il risveglio. Nathan racconta il silenzio della casa senza la voce e l’allegria dei figli, un’assenza che pesa sulla coppia e in particolare su Catherine, provata dalla lontananza. L’uomo afferma di recarsi quasi ogni giorno a Vasto per vedere i bambini e seguire da vicino la loro situazione.
Nel suo racconto c’è anche il progetto di un ritorno alla normalità. Quando i figli potranno rientrare, la prima cosa che Nathan vorrebbe fare è portarli in spiaggia, poi riportarli a casa e, se possibile, accompagnarli a vedere gli animali. Un’immagine semplice, che il padre associa all’idea di ricominciare.
La vicenda resta però nelle mani delle autorità competenti, chiamate a valutare tempi e condizioni di un eventuale ricongiungimento. Intanto la famiglia attende, tra visite, verifiche e la richiesta di poter riprendere una quotidianità interrotta.