Famiglia nel bosco, svolta per i bambini: test scolastici e rientro possibile

30 Giugno 2026   15:42  

Le prove nell’Alto Vastese serviranno a definire la classe più adatta, mentre il Tribunale valuta l’istanza per il ricongiungimento con i genitori entro tempi brevi.

Una giornata di verifiche per stabilire il futuro percorso didattico dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. I minori hanno sostenuto alcune prove di valutazione scolastica in un istituto comprensivo dell’Alto Vastese, in vista della possibile iscrizione al prossimo anno scolastico.

I test serviranno a individuare il livello di preparazione raggiunto e a definire la classe e il programma educativo più adeguati. Si tratta di due bambini di sei anni e di una bambina di otto, seguiti negli ultimi mesi da un’insegnante incaricata all’interno della struttura protetta nella quale attualmente vivono.

Le verifiche rappresentano una nuova tappa del percorso educativo avviato dopo l’allontanamento dal nucleo familiare, disposto nel novembre 2025 dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Da gennaio i figli della coppia formata da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham sono stati affiancati da personale specializzato nelle attività scolastiche e di tutela.

La maestra che li ha accompagnati durante questi mesi ha descritto l’esperienza come impegnativa e motivante, sottolineando anche le difficoltà provocate dalla forte attenzione mediatica sviluppatasi intorno alla vicenda. Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha invece spiegato che le prove non avrebbero carattere eccezionale, trattandosi di verifiche già svolte dai bambini anche negli anni precedenti.

L’esito dei test contribuirà a determinare le modalità del successivo inserimento scolastico, previsto in vista del nuovo anno. La decisione dovrà tuttavia tenere conto anche degli sviluppi del procedimento giudiziario ancora aperto sulla collocazione dei minori.

Nei giorni scorsi l’avvocato Simone Pillon, legale dei genitori, ha depositato presso il Tribunale un’istanza di 99 pagine con cui chiede la revoca del provvedimento di allontanamento e il ritorno dei bambini nella casa familiare di Palmoli.

Secondo quanto sostenuto dalla difesa, i nuovi accertamenti e i fatti emersi negli ultimi mesi avrebbero modificato in maniera significativa il quadro valutato inizialmente dai giudici. Nell’istanza vengono richiamati i pareri della consulenza tecnica, dei professionisti di parte e dell’équipe di Neuropsichiatria infantile, che avrebbero indicato come opportuno un ricongiungimento familiare in tempi rapidi.

Il legale ha inoltre evidenziato il clima di collaborazione instaurato tra la famiglia, i servizi sociali e gli altri soggetti coinvolti. La richiesta presentata al Tribunale contiene anche riferimenti alla giurisprudenza italiana ed europea relativa alla tutela dei minori e al diritto alla vita familiare.

I bambini vivono lontano dalla loro abitazione da circa sette mesi e si trovano attualmente in una struttura protetta. Dal marzo scorso sarebbero inoltre separati anche dalla madre. La difesa auspica che una decisione possa arrivare in tempi brevi, ma ogni valutazione resta affidata al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, davanti al quale il procedimento è ancora pendente.

Le prove scolastiche e la richiesta di rientro procedono dunque su due piani collegati. Da una parte sarà necessario definire il percorso educativo più idoneo; dall’altra i giudici dovranno stabilire se esistano le condizioni per consentire ai minori di tornare a vivere con i genitori.


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