Festival di Venezia 2012, Leone d'oro a Francesco Rosi: "Mi premia per 50 anni di vita"

Omaggi anche da Napolitano e Scorsese

01 Settembre 2012   11:35  

Al Festival di Venezia 2012 ieri è stata la giornata di Francesco Rosi. Il grande regista ha ricevuto dalle mani di Giuseppe Tornatore il Leone d'oro alla carriera.

Francesco Rosi dopo la premiazione ha dichiarato: "Non sono un tipo che si commuove facilmente, ma sono commosso". Durante la cerimonia di premiazione ci sono state due standing ovation per il regista 90enne e per l'evento il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto omaggiare Rosi con una lettera diretta al presidente della Biennale Paolo Baratta: "Vorrei giungessero a lei e al pubblico che questa sera festeggia il conferimento a Francesco Rosi del Leone d'Oro alla carriera i sensi della mia più convinta adesione a questa felice scelta della Biennale. Dai giorni lontani che videro il nostro primo incontro negli anni dell'università a Napoli e la nascita di un'amicizia rimasta da allora ininterrotta e profonda, ho seguito con ammirazione il cammino di un artista che ha dato altissimi contributi alla storia del cinema italiano e mondiale e il percorso di un uomo impegnato inscindibilmente sul duplice terreno della invenzione creativa e della testimonianza civile".

Anche Martin Scorsese ha voluto rendere omaggio al grande regista inviando al Lido un filmato, nel quale vi erano le sequenze più significative del film "Il caso Mattei" del 1972. E proprio parlando dell' omaggio di Scorsese, Francesco Rosi ha raccontato come è nata la loro amicizia: "Ha sempre amato i miei film, proprio come io ho sempre apprezzato il suo lavoro. Poi una sera a Roma siamo diventati amici, quando lui venne in città con la madre, che parlava siciliano e abbiamo cenato tutti insieme".

Ieri al Festival è stato presentato 'Fuori concorso' il documentario di Spike Lee su Michael Jackson, "Bad 25" (ricorrono, infatti, i 25 anni dall'uscita dell'album). Lo stesso Lee ha definito questo suo lavoro:"Una lettera d'amore. Io volevo essere Michael e mi ero fatto crescere i capelli afro ma non sapevo cantare e ballare, abbiamo un anno di differenza. Spero che quando guarderete questo documentario, ammirerete il suo genio musicale. L'uomo era un corpo di lavoro incredibile".


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