G8. Il Paese invaso dai manifestanti

Le mobilitazioni in Abruzzo e in Italia

08 Luglio 2009   22:38  

VIDEO - Mentre i Grandi della Terra si congratulano per l'ottima organizzazione del summit aquilano, molte sono le correnti sociali nostrane prese dall'urgenza di manifestare la propria preoccupazione relativamente alle urgenze del Pianeta, quali emergenza ambiente, povertà,recessione e  riforma dell'istruzione scolastica e universitaria. Tra proteste pacifiche ed anche originali non sono come al solito mancati episodi di violenza e disordine generali, subito contenuti da Forze dell'ordine palesemente all'erta e decise a reprimere velocemente qualsiasi episodio possa rendere difficoltoso lo svolgersi del Vertice aquilano.

IN ABRUZZO

YES WE CAMP.  Erano le 11 di ieri quando alcuni esponenti dei comitati cittadini sorti in seguito al sisma hanno steso sulla collina di Roio grandi e candide lettere di plastica formando la scritta "Yes we camp". L'ironica e pacifica mobilitazione, che allude all'ormai noto e planetario "Yes we can" di Obama- hanno spiegato i partecipanti- non intendeva contrastare acriticamente il G8, ma semplicemente attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla "vergognosa" situazione che sono costretti a vivere molti dei terremotati abruzzesi, ancora in tenda e rimasti privi -da oltre tre mesi- di quel bene prezioso e ormai imprescindibile chiamato privacy.

Nella serata di ieri proteste cittadine hanno interessato le vicinanze del campo aquilano di sfollati situato a pizza d'Armi. Organizzata dagli stessi comitati presenti sulla collina di Roio, la mobilitazione è partita con l'esposizione di uno striscione della lunghezza di circa 10 metri riportante il medesimo slogan lanciato nella mattinata, e di un secondo striscione nel quale è stata esplicitata la riluttanza dei cittadini alla costruzione di una nuova L'Aquila, e la loro convergenza invece per una ricostruzione che parta dal basso e che pertanto mostri di  prendere in considerazione la volontà degli stessi abruzzesi vittime del sisma. Numerosi i cittadini aquilani che hanno sostenuto i comitati nella richiesta di un maggiore coinvolgimento della popolazione terremotata nel processo di ricostruzione.

OLANDESI A CARSOLI. Sono stati liberati i 4 olandesi fermati ieri dalla polstrada di Carsoli. Rilasciati senza alcuna denuncia i 4 erano risultati sospetti per via di un caschetto e una maschera antigas rinvenuti nell'auto nella quale viaggiavano. Dopo aver spiegato alle Forze dell'ordine le ragioni sottostanti il possesso di tali oggetti( dovevano servire come difesa in caso di scontri no global), uno degli uomini ha esibito il tesserino di giornalista professionista della federazione olandese, mentre gli altri tre sono stati identificati come cineoperatori e tecnici giunti assieme al primo a scopo giornalistico.

SULMONA. Non si hanno ancora notizie invece del 25enne di Policoro(Matera) con mazza e sassi nello zaino, fermato ieri a Sulmona dagli agenti di polizia del distretto. Nello zaino una mazza ferrata e tre sassi. Sembrava fosse diretto a L'Aquila.   

IN ITALIA

ROMA. Sono stati convalidati i fermi degli 8 manifestanti antiG8 fermati alla vigilia del Summit nella Capitale dalle Forze dell'ordine. Ieri a mezzogiorno, nel corso di una mobilitazione a piazza di Spagna, altre 5 persone sono state bloccate dagli agenti. Sembra che al momento del fermo i manifestanti stessero esponendo uno striscione con su scritto in inglese "Fermate il clima freddo. Berlusconi può fermarlo quando vuole".  Disordini in stile noglobal sono stati registrati anche nel primo pomeriggio, quando intorno alle 14.30 è stato organizzato un blitz anarchico davanti al carcere di Rebibbia: un gruppo di persone ha esposto un lenzuolo grande circa due metri con scritto: "Stop al G8. Burn the state", brucia lo stato. Sul posto gli agenti della polizia di Stato. Nello stesso momento tre manifestanti con il volto coperto stavano vandalizzando una vetrina di un negozio Benetton in via Magna Grecia, nel noto quartiere di San Giovanni. Altra manifestazione si è tenuta al Regina Coeli, dove i manifestanti hanno organizzato un pacifico sit-in a favore del rilascio dei giovani arrestati l'altro ieri mattina nel corso della mobilitazione romana antiG8. Diffuso dai megafoni l'invito a recarsi in massa a L'Aquila in occasione della contestazione antisummit prevista per venerdì prossimo.

 

 

 

A MILANO, TORINO E SAVONA. E' partita nella serata di ieri la mobilitazione antiG8 sponsorizzata dai noglobal milanesi. Presenti al raduno alcuni centri sociali della città, tra i quali il Cox 18, alcuni esponenti di Sinistra critica e di Rifondazione. Su Corso di Porta Ticinese i partecipanti alla manifestazione milanese hanno steso lo striscione che distinguerà il proprio urlo di battaglia in corteo :"No G8, speculazione, militarizzazione. 100% ricostruzione, partecipazione, trasparenza". A Torino nel corso della notte un gruppo di anarchici ha imbrattato l'ingresso dell'Unione industriale. Sono 6 le persone denunciate per danneggiamento dalle Forze dell'ordine. I manifestanti sono stati portati via per aver cosparso di soldi finti, volantini e sugo di pomodoro l'ingresso dell'Unione industriale di via Fanti. Ieri mattina a Savona attivisti di Greenpeace hanno occupato i nastri trasportatori della centrale a carbone di Vado Ligure, arrampicandosi sulle alte ciminiere della Tirreno Power per issare uno striscione. A seguire il video girato alla vigilia del vertice dagli studenti dell'Onda  nella Capitale.







 

Giovanna Di Carlo

 

 

 

 


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