Gli sciacalli del rame e l'incremento della criminalità nel cratere sismico aquilano

Furti + 109%, quadruplicate le rapine

23 Agosto 2012   12:59  

Sono ancora gravi le condizioni di Liliana Curtacci ex operaia della Lares Tecno, 60 anni, che l'altro ieri a bordo della sua automobile è stata travolta sulla statale 17 da un furgone che trasportava rame rubato, e che fuggiva inseguito dalle volati della Polizia dopo non essersi fermati ad un posto di blocco.

Alla donna con un delicato intervento chirurgico è stata asportata la milza ed ora tenuta in coma farmacologico.

Il gip del tribunale dell'Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha intanto convalidato l'arresto nel carcere Le Costarelle per i due uomini che a bordo del furgone hanno causato l'incidente, Daniel Iordache, 27 anni, e Marius Adrian Manghiuc, 33 anni, entrambi di nazionalità rumena. Si indaga per verificare l'ipotesi secondo cui il furgone era preceduto da due complici in automobile.

Pesanti le accuse a loro carico: si va dalla ricettazione al tentato omicidio, passando per la resistenza a pubblico ufficiale. Marius Adrian Manghiuc, dimorante a L'Aquila, due settimane fa era stato raggiunto da provvedimento di espulsione per aver fornito ad un controllo false generalità.

L'episodio riporta alla ribalta il preoccupante fenomeno dell'incremento della micro-criminalità a L'Aquila, dove in un anno - i dati li fornisce la Polizia -  i furti sono aumentati del 109%, gli arresti sono passati dal 176 a 380 con un incremento del 115%, le rapine sono quadruplicate (16 mentre nel 2011 sono state tre)  le denunce aumentano dell'82%, gli stranieri espulsi del 43%.

Dati che confermano il dossier del Sole 24ore secondo cui la Provincia dell'Aquila, è si all' 81° posto su 103, nella classifica del numero di reati denunciati in relazione alla popolazione, ed è dunque da ritenersi  ancora relativamente tranquilla, ma è anche al 13° posto della classifica delle città che hanno registrato nel 2011 un incremento dei reati, pari al 10,4%.

Per quanto riguarda i furti: obiettivo più ambito e appetibile sono le migliaia di case ed edifici inagibili delle zone rosse dei paesi terremotati, abbandonati e incustoditi. Il rame trasportato dai due arrestati, circa due tonnellate, era quasi certamente il frutto dell'ennesima e indisturbata razzia in una delle tante zone rosse.

Al nostro microfono Santino Li Calzi, del sindacato di Polizia Coisp, lancia l'ennesimo allarme: nel cratere la criminalità aumenta e le forze dell'ordine che dovrebbero difendere le persone e il territorio dal crescente assalto di sciacalli e criminali hanno sempre meno mezzi e uomini a disposizione.

Filippo Tronca


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