Dopo l’esito del referendum, l’esecutivo esclude scenari di crisi e rilancia l’azione su economia, energia e lavoro, chiedendo interventi rapidi anche all’Unione Europea
Nessuna ipotesi di elezioni anticipate e linea politica confermata: il governo punta a proseguire fino alla fine della legislatura, nonostante i contraccolpi del referendum. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha invitato a superare rapidamente il dibattito post voto per concentrarsi sulle priorità economiche.
Secondo Tajani, è necessario affrontare con urgenza i temi legati alla crescita del Pil, alla riduzione della pressione fiscale e al contenimento degli effetti della crisi energetica, che rischia di incidere in modo significativo sul sistema produttivo. Il ministro ha sottolineato come le discussioni politiche successive al voto stiano sottraendo tempo prezioso all’azione di governo, in una fase considerata delicata per l’economia nazionale.
Sulla stessa linea il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha escluso qualsiasi tentennamento sulla tenuta dell’esecutivo. “Il governo va avanti fino al termine naturale della legislatura”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di decisioni rapide in materia economica e industriale.
Salvini ha inoltre rivolto un appello all’Unione Europea, chiedendo interventi immediati su alcuni dossier ritenuti strategici. Tra questi, la sospensione del Green Deal e delle regole del Patto di stabilità, misure che, secondo il leader della Lega, potrebbero alleggerire il carico su imprese e lavoratori in un contesto già segnato da incertezze globali.
Il vicepremier ha sottolineato come l’attuale fase storica non consenta scelte ideologiche su temi sensibili come energia e occupazione, invitando Bruxelles a privilegiare approcci pragmatici e tempestivi. L’obiettivo, ha ribadito, è evitare ripercussioni sull’economia reale e garantire stabilità al sistema produttivo.
Nel complesso, il messaggio che emerge dall’esecutivo è quello di una continuità politica e di un impegno a rafforzare le misure economiche, nel tentativo di contenere gli effetti del contesto internazionale e rilanciare la crescita.