Il G8 all'Aquila è stato voluto dall' Ordine dei Rosacroce?

Città pervasa di simboli massonici

10 Ottobre 2009   10:44  

Il noto scrittore Sigismondo Panvini ha redatto un articolo su ItaliaInformazioni.com prendendo spunto dall’ultimo libro dello scrittore statunitense Dan Brown “Il simbolo perduto”, in uscita dal 23 ottobre,  incentrato sulla massoneria.

Perché mai il recente G8 è stato tenuto all’Aquila? Esistono della ragioni occulte dietro la scelta del capoluogo abruzzese quale sede del summit internazionale degli 8 grandi del mondo?

L'area dell'Aquila era sacra, probabilmente fin dalla fine del Pleistocene. L'Aquila deve il suo nome a "Locus Accula" o "Acquili", un luogo ricco di fonti d'acqua situato sul declivio di un colle a quota 720 metri, slm ai piedi del Massiccio del Gran Sasso nei pressi della valle attraversata dal fiume Aterno.

L’Aquila si trova intorno ai 42° di latitudine, proprio dove vi è uno dei più importanti nodi magnetici terrestri. Una delle linee che lo attraversa parte da Giza (Egitto) , passa per Castel del Monte in Puglia (dove Federico II ha edificato il suo castello ottagonale), attraversa il Gran Sasso (sede dell’Istiituto Nazionale di Fisica nucleare), prosegue per Chartres (grande cattedrale gotica) e Stonehenge fino ad arrivare a Terranova.

La zona fu abitata durante il Neolitico dalla tribù di Liburni una popolazione di ceppo Cro-Magnon originaria dell'area adriatica dell'Istria e della Dalmazia, che ha popolato anche la costa italiana fino alla Puglia prima di cedere il passo ad altri popoli di stirpe indoeuropea.

Il loro nome originario era Libui chiamati Libu dagli Egizi. Essi facevano parte dei cosìdetti popoli del mare una lega che invase l’Egitto intorno al 1750 Ac stabilendovisi e governando il basso Egitto da una città chiamata Avaris. Il fondatore della città dell’Aquila, come è noto fu Federico II re di Sicilia, ultimo re latino di Gerusalemme, imperatore del Sacro Romano Impero, nonché monaco cistercense. Federico II nel 1233 (9), decise di costruire l'Aquila ad immagine di Gerusalemme  “come simbolo del suo governo universale, ‘per regnare sul piano esoterico e temporale grazie alla realizzazione della Grande Opera’. Il simbolismo che ne è derivato, è confluito integralmente nell'Esoterismo e nella Massoneria.

La similitudine con Geusalemme risiede nell’orientamento dell’impianto urbanistico della città lungo una direttrice che ha origine sul Monte degli Ulivi, attraversa per lungo il tempio di Salomone , forma l'arteria principale di Gerusalemme e punta diritta verso Aquila (la "Nuova Gerusalemme" voluta da Federico II) per poi in appresso attraversare una località nei pressi di Toronto, dove nacque la massoneria del nuovo continente. ed una australiana denominate "King Stone" (Pietra del Re):

Si tratta del famoso asse messianico da cui il Messia secondo tradizione farà la sua attesa comparsa alla fine dei tempi ? Tale linea invisibile intende richiamare la "Strada della Vacca", che il sacerdote percorreva per raggiungere il Monte degli Ulivi dove aveva luogo il sacrificio rituale della giovenca rossa.

Durante il rito Il sacerdote spargeva sette volte il sangue della giovenca dinanzi la tenda del convegno, che era allineata con la porta principale del Tempio di Salomone.

Secondo il giudaismo tradizionale,la purezza originaria poteva essere recuperata soltanto con il sacrificio di una giovenca rossa ("Dì ai figli d'Israele che ti menino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, che non abbia mai portato il giogo", Numeri 19:1-10). I profeti affermano che in corrispondenza dell'avvento della giovenca rossa, la Nuova Gerusalemme dell'Apocalisse di Giovanni aprirà le sue porte. L'Aquila è il trionfo del numeo 9, la città infatti per la tradizione fu creata dall'unione di 99 (18=9)villaggi e possiede 99 pozzi, 99 castelli, 99 piazze, 99 chiese (che a dire il vero sono una sessantina) che effettuano 99 rintocchi. Il cuore di tutto è rappresentato dalla Fontana delle 99 Cannelle, un incredibile piazza di forma trapezoidale in cui da 93 mascheroni e da sei bocche separate fuoriescono 99 getti d'acqua. Costruita nel 1272, la fontana ebbe inizialmente solo una trentina di bocche da cui scaturiva purissima acqua sorgiva. Nel 1580 furono aggiunte le altre sessanta bocchette, a cui alla fine dell'800 si aggiunsero le ultime sei cannelle senza mascherone per completare il numero sacro. Questo era il "Locus Accula", il centro su cui sorse la città: ma la Fontana delle 99 Cannelle ha la sua peculiarità per essere la copia esatta di un'importantissima fonte gerosolimitana, la Piscina di Siloe situata ai piedi del Monte Ophel, citata tanto da Isaia nella Bibbia quanto presente nei Vangeli (Gesù vi curò un uomo cieco dalla nascita bagnando i suoi occhi con quell'acqua sacra). Straordinaria per questa fonte è la forma della vasca, trapezoidale, richiamando in tal modo un simbolismo antichissimo legato alla Madre Terra. I principali antichi monumenti aquilani riproducono, i luoghi santi e mitici di Gerusalemme , specchiati e capovolti.

L’Aquila fu edificata non solo secondo la pianta di Gerusalemme, ma con la disposizione dei principali monumenti sacri volti a ridisegnare in terra la costellazione della costellazione dell’Aquila. La corrispondenza è stupefacente, la costellazione si specchia sulla città, e le sei stelle principali combaciano perfettamente con le cinque chiese più importanti e la Fontana delle 99 cannelle.

Il filo invisibile che congiunge L'Aquila a Gerusalemme è legato al timone dalle otto braccia, significativo riferimento al numero che indusse Federico II di Svevia ad applicarlo nelle sue costruzioni. Al timone della barca c'è una giovenca rossa che la manovra attraverso una ruota con otto raggi verso un "nuovo mondo", rigenerato su cui svetta radiosa, imperiale, Aquila; la costellazione Aquila, la stella e segna l'approdo della linea spirituale e messianica, un attracco catartico della giovane sacra vacca rossa.

Anche le misure architettoniche del Tempio di Salomone a Gerusalemme, erano ricavate da un codice cosmico trasformato in rapporti geometrici e proporzioni. Il tempio, quindi, era il compendio dell’edificio iniziatico, anzi era esso stesso una forma di iniziazione, grazie ai misteriosi contenuti simbolici, la valenza cosmica, l’espressione di potenza, l’aspirazione di rigenerazione e di salvezza. Il tempio era un libro di pietra, il luogo di conservazione dei codici di interpretazione biblica sigillati all’interno dell’arca, assolvendo allo stesso ruolo del complesso delle piramidi d’Egitto nonchè per la celebrazione di riti antichissimi di fertilità, e creazione dell’uomo. Esso era un ricevitore capace di captare la potenza e l’energia dell’universo. E non solo. L’edificio attraverso l’appropriato utilizzo dei materiali edilizi e la loro corretta disposizione, accostamento e decorazione, dalla pietra al mattone e al vetro, per mezzo di disegni evocatori con simboli magici, diventava capace di amplificare le reti fittissime di correnti energetiche che percorrono la Terra,trasferendole agli uomini.

Il Tempio di Salomone era la riproduzione di quello dedicato a Iside in Egitto, il quale a sua volta era la copia di quello consacrato a Ishtar e a Ur in Sumeria; ne aveva le stesse arcane funzioni e i medesimi significati simbolici. Il tempio, con i suoi misteriosi rituali, era stato eretto a culto della madre terra e del tempo, la cui rappresentazione numerica è il nove.

Non casuale appare il nome dato al convegno delle superpotenze mondiali “Dalla Maddalenna all’Aquila” con un chiaro richiamo Leonardesco (il cenacolo) ed ad un epigono del genio proveniente da Vinci: l’inventore Nicola Tesla ,scopritore della possibilità di creare terremoti.

Il richiamo Leonardesco rimanda alla figura di Giovanni Evangelista che chiude il tempo, così come Giovanni il battezzatore l’aveva aperto. Ciò significa che l’intera impalcatura sociale il cui equilibrio era stato fondato sulla religione e sulla legge deve a questo punto vacillare.

Deve essere ridotto in modo considerevole il numero degli abitanti del pianeta. Questo presuppone una vasta ecatombe cui seguirà un nuovo inizio. Ecco il significato della scelta di Aquila terremotata e semideserta quale sede dell’importante incontro dei giorni scorsi. Ma c’è di più. Lo spaventoso cataclisma che ha interessato l’area potrebbe essere stato portato a termine proprio per lanciare tale messaggio, sia utilizzando una tecnologia segreta messa a punto da Tesla o quella dei laboratori di fisica nucleare più grandi al mondo ,come è noto situati nelle viscere della terra poco distante dai luoghi del sisma.

Non tutti poi sanno che è partito l’11 settembre 2006 (data simbolica) dall’acceleratore del Cern di Ginevra, il fascio di neutrini diretti verso i laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (http://www.lngs.infn.it/) del Gran Sasso d’Italia. Hanno impiegato 2,5 millisecondi, viaggiando nel tunnel sotterraneo scavato , in linea retta sotto la superfice tra la città elvetica ed i laboratori del Gran Sasso per raggiungere il gigantesco rilevatore Opera, distante ben 732 km.

I neutrini sono le particelle elementari più difficili da studiare, ma il loro ruolo è fondamentale per la comprensione della natura sia su scala microcosmica sia su scala cosmica. La teoria attuale delle particelle elementari è basata sull'ipotesi che tutti i neutrini abbiano massa nulla.

La ricerca sarebbe in grado di generare nuovi tipi umani grazie ad un trasferimento particolare di energia termica.

Un ultimo richiamo simbolico: Il G8 richiama alla mente i capi degli otto grandi ordini mondiali della cavalleria che in Pactio Secreta (Patto Segreto) una Tavola Rotonda della Cavalleria mondiale allora composta da Templari, Ospedalieri, Teutonici, Fàlas saraceni, Turchi, Batinyah (Assassini o Hassaniti), Rabiti di Spagna chiamarono nel 1228 a S. Giovanni d’Acri Federico II (ed i suoi discendenti) alla suprema carica di imperatore del mondo, di un mondo senza conflitti e senza gerarchie religiose.

fonte: www.italiainformazioni.it


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